Acquedotto di Bollengo in gestione alla ‘Smat'

BOLLENGO. Il consiglio comunale di Bollengo ha votato alla unanimità il passaggio della gestione del ciclo integrato delle acque (acquedotto, fognatura e depurazione) alla SMAT - Società metropolitana Acque Torino spa: si tratta di un passaggio previsto dalla legge nazionale 5.1.1994 nº 36 (la cosiddetta Legge Galli) e dalla legge di attuazione della Regione Piemonte 20.1.1997 nº 13.
Come noto, quest'ultima legge regionale ha istituito l'Autorità d'ambito in sigla ATO (Ambito territoriale Ottimale) l'organismo di Governo del sistema.
L'Autorità d'ambito è gestita da una Conferenza presieduta dal presidente della Provincia di Torino e composta da tredici rappresentanti dei Comuni e da altrettanti rappresentanti delle Comunità Montane che rientrano nell'ATO di Torino che raggruppa complessivamente 306 comuni e tredici comunità montane.
L'Autorità d'ambito decide gli obiettivi da raggiungere nella gestione del ciclo integrato delle acque, gli investimenti da effettuare e le tariffe da applicare.
L'ATO ha inoltre individuato le aziende abilitate a svolgere il servizio in due società a capitale interamente pubblico, la Smat di Torino e l'Acea di Pinerolo, alle quali i Comuni dovevano aderire entro il 30 novembre dell'anno appena trascorso.
Nell'ultimo consiglio comunale, Bollengo ha dunque scelto la Smat (Società Acque Metropolitane Torinesi) in quanto si occupa dell'area torinese. La gestione sarà trasferita a partire dal prossimo anno, anche se operativamente sarà ancora il personale comunale ad occuparsi del servizio.
L'ATO ha inserito nel programma triennale 2004/2006 un forte investimento in Bollengo per la realizzazione di due nuovi collettori fognari uno per le acque nere e uno per le acque bianche da realizzarsi nella zona di San Rocco, praticamente fino al confine con il vicino Comune di Burolo.
da.gar.