Pochi accessi all'ospedale e meno feriti

IVREA.La macchina dei soccorsi ha funzionato e il bilancio dei feriti e dei contusi delle arance è inferiore a quello dello scorso anno.
Francesco Arnoletti, medico in servizio al Dea, afferma che il centro di coordinamento messo in piedi in ospedale per il secondo anno consecutivo funziona. La presenza, nell'equipe di coordinamento, di un medico del 118 nelle giornate di domenica e lunedì pomeriggio è stata importante anche per valutare casi e situazioni che, diversamente, si sarebbero trasformate in maniera indiscriminata in un accesso, seppur per pochissimo tempo, al pronto soccorso.
Ottimo anche il servizio reso da India 1 e India 2, le due squadre a piedi di infermieri e volontari in grado di raggiungere, in pochi minuti, ogni angolo della città affollata e provvedere sul posto ad eventuali medicazioni o somministrazioni di farmaci.
Se, oltre al coordinamento generale, fosse stato possibile allestire in un luogo diverso dall'ospedale e più vicino alle piazze una postazione di pronto soccorso avanzato, si sarebbero ulteriormente ridotti gli accessi al nosocomio. Questa soluzione, ipotizzata e non realizzata, resta un obiettivo per l'edizione 2006.
Ecco tutti i numeri. Trecentosettantuno accessi alle tre tende della Croce Rossa, nei cinque giorni di manifestazione. L'80% delle persone che hanno ricevuto assistenza nelle tende se l'è cavata con ghiaccio e lievi medicazioni per le contusioni al volto. Trentasette sono stati, invece, gli interventi di India 1 e India 2 mentre le ambulanze, dal giovedì al martedì grasso, serate comprese, si sono mosse nella manifestazione diciotto volte.
Trentatre sono le persone (aranceri e no) che sono saliti al pronto soccorso. Trenta sono stati dimessi dopo un controllo, due sono stati mandati a casa dopo una visita ambulatoriale specialistica mentre una persona ha deciso di andarsene dopo aver parlato con il medico.
Ventisette, infine, sono le visite specialistiche richieste ed effettuate. Nel dettaglio: venti visite oculistiche, tre ortopediche e tre otorino-larigoiatriche. (ri.co.)