Parte l'operazione ‘Caluso sicura'

CALUSO.Si chiama ‘Caluso sicura=Caluso vivibile'. È questo lo slogan lanciato dall'Ascom di Caluso in collaborazione con la sede di Ivrea, della campagna di sensibilizzazione finalizzata a dare un contributo fattivo a garanzia di una maggiore sicurezza dei cittadini.
In pratica la risposta all'ondata di furti, spaccate ed ora anche rapine e sparatorie che si è abbattuta in questo ultimo periodo su Caluso. La campagna fa seguito ad una prima iniziativa che l'Ascom di Marco Malvino aveva promosso nel maggio scorso e che ora vuole diventare ancora più incisiva.
L'avvio della campagna è stato preceduto dalla riapertura di un tavolo di lavoro a cui hanno partecipato oltre ai vertici dell'Ascom canavesano anche l'amministrazione comunale di Caluso (c'era l'assessore allo sviluppo del territorio Fabrizio Giaccone) il comandante della stazione carabinieri Lino Belcastro, il comandante della polizia Municipale Benedetto Gnavi ed i direttori dei supermercati ‘Di Meglio' e Coop.
«È inutile negarlo - chiosa il presidente dell'Ascom calusiese Marco Malvino -: c'è una situazione di allarme che ci preoccupa. Da qui la decisione di riprendere il filo mai interrotto del discorso con l'obiettivo di progettare e programmare interventi condivisi e strategie operative mirate a garantire, quanto più possibile, quel diritto alla sicurezza che è aspettativa legittima di ogni singolo cittadino. Non soltanto del mondo commerciale, ma dell'intero territorio».
‘Caluso sicura' prevede una maggior presenza sul territorio dei carabinieri con l'istituzione del ‘carabiniere di prossimità', un invito rivolto ai cittadini per segnalare subito fatti o movimenti sospetti, la distribuzione di volantini informativi, e soprattutto l'istallazione di un sistema di videocontrollo e di videosorveglianza collegato con una centrale operativa istallata presso la sede della polizia municipale.
Proprio in questi giorni l'amministrazione comunale, che ha aderito al bando regionale ‘Progetto infrastrutture di sicurezza', ha provveduto ad installare nell'area mercatale una prima telecamera. Un occhio meccanico che provvederà a raccogliere immagini poi monitorate ed eventualmente archiviate dalle forze dell'ordine.
Il progetto prevede poi l'istallazione di un sofisticato impianto di videosorveglianza integrato da un apparato per le chiamate di soccorso (o di semplice richiesta di informazione) di tipo vocale e da un sistema acustico per la rivelazione di dati. I ‘Totem' dovrebbero essere collocati nelle zone più a rischio della città.
Un costo complessivo che supera i 50mila euro per il quale il Comune attende ancora il finanziamento regionale. Dell'installazione del primo sistema di controllo si è fatta carico l'amministrazione.
«Non si tratta di repressione - aveva sottolineato tempo fa l'assessore al bilancio Giuseppe Portinaro che sta portando avanti il progetto -, ma di un modo efficace per garantire sicurezza al cittadino sia esso un commerciante che ha subito dei furti o un pensionato che vuole sentirsi sicuro nella sua città. Sono molti i Comuni in zona che lo hanno già avviato con buoni risultati e nel pieno rispetto della privacy».
Si annunciano tempi duri per i ladri a Caluso. Almeno questa è la speranza di amministratori, commercianti e cittadini.
Lydia Massia