Generale a cavallo, il giorno di Calabrese

IVREA. Giovedì grasso di sole e di festa. Il clima quasi primaverile ha favorito l'uscita in strada della gente e, già dalle primissime ore del pomeriggio le vie del centro storico sono state tutte un brulicar di bambini in costume e non, incantati di fronte ai cavallini fermi in piazza di Città in attesa dei piccoli Abbà e pronti a godere delle sorprese che nelle Piazze Ottinetti e Maretta gli "Amis ad Piassa dla Granaja" avevano tenuto in serbo per loro. Nel frattempo, in municipio, il sindaco Fiorenzo Grijuela ha consegnato al Generale Gian Franco Calabrese la fascia recante i colori di Ivrea, prontamente cinta anche dagli Ufficiali dello Stato Maggiore.
Con la lettura dell'ordinanza del Generale, il Sostituto Gran Cancelliere ha dato segno alla popolazione radunata sotto il balcone del Palazzo Civico, dell'avvenuto trapasso dei Poteri.
Applausi di rito per la salita a cavallo del Generale che, durante questa edizione del Carnevale monterà una cavalla murgese di nome Paola, procuratagli da Mario Di Stazio. E folla a seguire lo storico corteggio a cavallo con cui il Generale e lo Stato Maggiore hanno accompagnato gli Abbà alle visite alle autorità civili ed ecclesiastiche. I piccoli priori hanno ricevuto doni sia dal vescovo Arrigo Miglio, sia dal sindaco e sono stati prodighi di saluti e baci alla gente radunata lungo il percorso.
Un simpatico carro allegorico dell'Auser, da cui si sono dipartiti copiosi lanci di caramelle, ha seguito per un tratto il corteo del Generale.
Anche la delegazione rumena, proveniente dalla cittadina di Brasov, in visita al Carnevale di Ivrea con un gruppo di cavalieri che nelle ultime due domeniche hanno sfilato a cavallo nei loro costumi tradizionali, ha detto di essere rimasta molto colpita.
Soddisfatti gli "Amis" per il pieno successo della festa dedicata ai bambini che hanno molto gradito i giochi. Quasi un risarcimento, da parte del tempo, per il freddo e la neve che l'anno scorso hanno costretto a rinviare la data della festa dei bimbi creando una profonda delusione nei piccoli ospiti del nostro Carnevale.
Pausa gastronomica, dopo la visita degli Abbà al sindaco, con il tradizionale intervento di Generale e ufficiali alla fagiolata di via Palma.
Tutti nuovamente in municipio dove si è svolta la Cerimonia per la consegna delle supreme insegne dell'Ordine Cavalleresco degli Oditori et Intendenti Generali delle Milizie et Genti da Guerra del Canavese.
Tina Biglia Cravetto, Giuliana Bonino e Amerigo Vigliermo «essendosi resi degni e meritevoli per virtù e zelo accordateci nelle nostre storiche celebrazioni e per i meriti acquisiti nelle cotidiane incombenze e nelle carnascialesche cose» hanno ricevuto il collare con le supreme Insegne dell'Ordine e il diploma loro accordato da un'apposita commissione di "Saggi".
«I loro nomi - ha ricordato Piercarlo Broglia con le parole del cerimoniale - sono già stati scritti a caratteri maiuscoli e con inchiostro indelebile sul grande Libro dei Verbali. Sono nomi di persone che oggi entrano nella storia della Città e del Canavese per restarvi perennemente quali luminosi esempi di elette virtù civiche, familiari, morali e intellettuali, in sommo grado meritevoli di pubblico encomio e di profonda stima comunitaria».
Con questi accenti solenni, dopo un rinfresco nella sala dorata, gli eporediesi sono quindi passati dalle cerimonie all'allegria della serata in maschera: il giovedì grasso si è chiuso in bellezza. (fr.fa.)