Cava di Montalto Dora Ok unanime al protocollo
MONTALTO DORA.Il consiglio comunale ha approvato giovedì scorso il protocollo d'intesa tra Comune di Montalto Dora e Industria Estrazione Ghiaia per il riuso dell'area di cava, presso la Dora, al termine dell'attività estrattiva. L'approvazione del documento, avvenuta dopo un animato dibattito tra i rappresentanti della minoranza e della maggioranza, permetterà all'impresa I.E.G. di avviare un ulteriore intervento estrattivo sui terreni di sua proprietà, a condizione che il sito sia poi recuperato a fini naturalistici, turisti e sportivi.
In merito all'argomento il sindaco Renzo Galletto ha spiegato che da diverso tempo la I.E.G sta cavando nell'area vicina alla Dora e che quest'anno scadrà la convenzione. «Si presenta quindi il problema di come quest'azienda con 30 lavoratori possa proseguire la sua attività - ha detto Galletto -. I titolari dell'impresa hanno quindi proposto lo spostamento dell'attuale struttura, per prolungare l'attività di escavazione. Ovviamente la ricollocazione dell'impianto è subordinata al rilascio delle autorizzazioni necessarie da parte della Provincia e al parere del Comune di Montalto Dora.
«Per l'amministrazione comunale - ha aggiunto il sindaco - è importante che l'azienda continui la sua attività, per una serie di fattori economici. Siamo quindi favorevoli alla realizzazione del progetto di ampliamento dell'area estrattiva e al suo conseguente recupero ambientale».
Sull'argomento è intervenuto il consigliere di minoranza Gianluca Motta, che ha evidenziato la necessità di integrare la convenzione, specificando le tempistiche per il ricollocamento dell'impianto per la produzione di calcestruzzo e il ripristino dell'area di cava. «Prima dell'approvazione del documento sarebbe più giusto che la questione fosse definita, anche con la partecipazione dei rappresentanti della società, nella commissione ambiente da me presieduta - ha detto Gianluca Motta -. Riteniamo importante, poiché l'attività di estrazione va ad esaurirsi, che la tempistica sia esplicitata, per garantire al Comune l'effettiva gestione dell'area».
«La nostra paura - ha aggiunto il collega Raffaele Iossa - è che il Comune s'impegni a ricollocare l'impianto, ma non vengano iniziati subito gli interventi di recupero».
La proposta del consigliere Motta, però, non è stata accolta dal sindaco, che ha rassicurato i rappresentanti dell'opposizione che il protocollo era estremamente vincolante per l'azienda I.E.G.. «L'autorizzazione all'azienda per scavare sul loro terreno verrà concessa solo a patto che il recupero ambientale dell'area avvenga tra la loro parte e quella comunale - ha spiegato il sindaco -. Il progetto riguarderà il recupero dell'intera zona dei 3 laghetti (100mila mq) e sarà eseguito su indicazione del Comune, che è interessato alle future opportunità che l'area recuperata potrà offrire a fini turistici, ricreativi e naturalistici. M'impegno sin da ora a sottoporre all'attenzione del consiglio comunale questo progetto». A questo punto, dopo i chiarimenti del sindaco Galletto, il protocollo d'intesa è stato approvato con votazione unanime. (c.b.)