‘Fiorindo' non animerà più le vie di Pont
PONT C.SE.Il "Fiorindo", il Carnevale d'altri tempi riproposto per più di una decina di anni dall'associazione "Ij Canteir", non animerà più le vie di Pont.
Già nel 2004, i variopinti personaggi di questa antica manifestazione carnevalesca avevano fatto solo più una rapida apparizione, senza presentare il loro tradizionale spettacolo. Quest'anno, l'associazione ha deciso di sospendere del tutto il "Fiorindo", in attesa di prepararne una versione rinnovata.
«Caratteristica del Fiorindo è la ripetitività, dato che rappresenta l'eterno avvicendarsi delle stagioni, ma al giorno d'oggi per mantenere vivo l'interesse pensiamo che sia necessario introdurre delle novità - spiega Renza Aimone, del direttivo dei Canteir -. Stiamo valutando se riproporlo in futuro in una nuova veste, oppure se presentare altre manifestazioni carnevalesche legate alla tradizione locale».
Il "Fiorindo", ovvero "i Mesi e le Stagioni", è una antica tradizione fatta rivivere negli scorsi anni dall'associazione. Si tratta di un breve spettacolo i cui protagonisti principali sono i dodici mesi e le quattro stagioni, attorniati da altri come il Destino e la Fortuna, il Sole e la Luna, i fiori e i frutti di stagione. In passato, questi personaggi percorrevano le vie di villaggi e paesi, fermandosi davanti alle porte delle stalle, dove le famiglie si riunivano per la "veglia".
Dopo aver chiesto il permesso di entrare cantando un ritornello ("Buna seira veioire"), venivano accolti all'interno della stalla dove poi si svolgeva la rappresentazione fatta di battute scherzose e frasi maliziose. Nella versione "moderna" presentata dai Canteir lo spettacolo si svolgeva nei bar del paese, dove la gente si riuniva per applaudire i personaggi e bere insieme un bicchiere di fumante vin brulè.
Negli ultimi anni, invece, lo spettacolo era stato presentato nel teatro dell'oratorio, per coinvolgere un pubblico più numeroso. In futuro, forse, i protagonisti del "Fiorindo" torneranno nelle vie del paese, oppure saranno altri personaggi della tradizione a percorrerle, ricordando ai pontesi le antiche usanze degli antenati.
Ornella De Paoli