«Il ticket è inaccettabile»
IVREA. «L'assessore Alberto Stratta sarà ricordato dagli eporediesi per il suo scarso amore verso le manifestazioni cittadine. Da quando si occupa di cultura e turismo diverse iniziative che si svolgevano a Ivrea sono state dirottate altrove, ad esempio la mostra antiquaria dei libri di montagna. E non solo. Ora ha pure deciso di far pagare l'entrata al Carnevale di Ivrea di domenica».
Ora ha pure deciso di far pagare l'entrata al Carnevale di Ivrea di domenica. Si tratta di un vero e proprio balzello. Dunque è inaccettabile».
Questo è quanto sostenuto in consiglio, martedì sera, da Maria Laura Pescatori, capogruppo della Lega Nord che ha sollecitato Stratta, tramite un'interpellanza, a spiegare perché si è scelto di far pagare il biglietto per vedere il Carnevale.
L'assessore, sostenuto dall'intera giunta, con molta calma ha precisato che a partire dall'anno prossimo la Regione non erogherà più contributi, tra l'altro già ridotti, per manifestazioni quali il carnevale. La giunta pertanto si è trovata nella condizione di ricercare altre entrate, anche perché il carnevale costa al Comune 250 milioni di vecchie lire. Si tratta di una cifra non indifferente per le casse del comune, che deve rispettare il Patto di Stabilità e dunque non accumulare passivi.
I 250 milioni vengono impiegati per la posa delle reti su diversi edifici del centro (per salvarli dalle arance), per le transenne, la pulizia delle vie e delle piazze, dove si svolge la battaglia, e per il personale impiegato. «Si è deciso di applicare un prezzo politico di 5 euro - ha aggiunto Stratta - una cifra non certo esosa. La decisione è sperimentale e fattibile di ritocchi l'anno prossimo. Non possiamo insomma aumentare la tassa sugli immobili per pagare il Carnevale» ha concluso Stratta.
Secondo Pescatori invece la spesa per il carnevale va fatta anche perché per tre giorni l'intera popolazione si diverte "una volta tanto". «E dico questo da eporediese - ha rilevato - rammaricandomi che purtroppo l'organizzazione del carnevale è stata assegnata a persone non della nostra città. E mi spiace per questo - ha concluso polemicamente la rappresentante della Lega.
Non è stata invece neppure presa in considerazione la proposta di pieghevole, suggerita per il carnevale, da Francesco Remotti (capogruppo dell'Italia dei Valori) che voleva pubblicizzare i monumenti della città. Remotti, per il pieghevole, avrebbe pure sborsato di tasca propria 600 euro. Il Consorzio organizzatore ha in sostanza preferito stamparne un altro, privo, secondo Remotti, di quelle informazioni che presentano Ivrea come città turistica, dove ritornare, dopo Carnevale, per i suoi monumenti. (g.a.)