Tre ragazzi marocchini accusati di minacce e sequestro di persona
CASTELLAMONTE.Li avevano incontrati per strada, nella piazza vicino al Municipio. Armati di pistola e con una bottiglia di vetro dal collo rotto, li avevano costretti a salire in auto. Volevano spaventarli, probabilmente dargli una lezione per uno sgarbo subito.
Giovedì mattina tre ragazzi di origine marocchina sono comparsi davanti al Gup Guido Bufardeci. Devono rispondere di reati che vanno dal sequestro di persona alle minacce. Si tratta di Kamal Nebbati, 21 anni, detenuto per altra causa, difeso dall'avvocato Enrico Scolari; Kalid Makbul, 26 anni, agli arresti domiciliari, e Mohamed Makmouk, 20 anni, irreperibile, difesi dagli avvocati Ferdinando Terrando e Valentino Pascarella.
I fatti risalgono al febbraio dello scorso anno quando i tre imputati avrebbero preso di mira due loro connazionali. Uno di loro avrebbe tirato fuori una rivoltella, puntandola contro i due malcapitati. Un altro avrebbe spaccato una bottiglia minacciando di sfregiarli in volto. Li avrebbero poi costretti a salire a bordo di un'utilitaria. In una zona disabitata le due vittime sarebbero state minacciate e malmenate. Kamal Nebbati e Kalid Makbul verranno giudicati con rito abbreviato il prossimo 6 aprile. Mohamed Makmouk, rinviato a giudizio, verrà processato davanti al giudice monocratico Giuseppe Marra. (vi.io)