Giorgio rieletto segretario Ds

IVREA.Un partito attivo, capace di incidere in modo determinante, per allontanare la crisi dal territorio canavesano. Per Franco Giorgio, rieletto venerdì sera segretario della Federazione del Canavese (con 71 preferenze e 17 astensioni) è così che dovrà essere il partito dei Democratici di Sinistra, nei prossimi mesi e anni.
Alla fine dunque Giorgio ce l'ha fatta a eliminare dissapori, polemiche e possibili spaccature e a far prevalere il superamento della "logica delle mozioni per una vera gestione unitaria del partito". Venerdì sera infatti i delegati diesse hanno dovuto di nuovo riunirsi perché alla fine del Congresso, svoltosi il 13 e 14 gennaio, Giorgio, candidato dalla maggioranza che appartiene alla mozione Fassino, non era riuscito a ricevere i consensi indispensabili per essendo appunto nominato di nuovo segretario.
Molti voti erano confluiti su Carlo Della Pepa, proposto dei delegati della mozione Mussi in minoranza, che venerdì scorso ha ritirato la sua candidatura.
Ora Giorgio intende lavorare con gli altri dirigenti del partito ma soprattutto con gli iscritti «per definire un nuovo progetto politico e per affermare l'idea della partecipazione come nuova forma di democrazia per il nostro partito». I Ds dovranno impegnarsi per dialogare con tutti «per costruire sinergie, confronto, alleanze». «Sono convinto che oggi occorra una grande discussione sul progetto, sul ruolo e la forma del nostro partito nella realtà canavesana - afferma il neosegretario - E bisogna confrontarsi su questo tema partendo da ciò che si muove nella società attorno a noi, dai messaggi che ci vengono lanciati, dalle trasformazioni in atto nei mondi che vogliamo rappresentare».
Giorgio è convinto che nella nostra realtà si debbano lanciare cinque messaggi e imboccare cinque percorsi di innovazione. Il primo è legato alla riscoperta di una grande voglia di partecipazione di chi è iscritto e vicino ai Ds.
C'è poi il bisogno di cambiamento e di trasformazione di cui necessita e nel quale è già immersa la struttura socio-economica del nostro territorio, quindi una grande richiesta di unità che gli elettori rivolgono a Ds, Ulivo e a tutto il centro-sinistra «e che dobbiamo realizzare attraverso la costruzione di un programma chiaro, una coalizione compatta e candidati radicati nel territorio». Il quarto messaggio si riferisce all'impegno per costruire la pace, bisogno questo che si fa sempre più urgente e che ci impone «una nuova riflessione sull'attuale sistema liberista, dalla quale discenda un modo nuovo di essere sinistra e di agire nel territorio». C'è infine l'impegno e il ruolo decisivo delle giovani generazioni «nella società, nella sinistra, nei Ds, giovani che chiedono regole e stili nuovi, anche nella selezione delle classi dirigenti».
Giorgio poi si impegnerà per «far vivere l'Ulivo in Canavese», il quale dovrà diventare un punto di riferimento. Per questo ha proposto di convocare una conferenza programmatica e organizzativa dell'Ulivo canavesano. (g.a.)