‘Brucia' lo stop, centra un'auto e poi fugge
IVREA. «Con la coda dell'occhio ho notato quell'auto che proveniva dalla via laterale. Si fermerà, mi sono detto. Aveva lo stop a anche l'obbligo di svolta a destra. Invece, non solo non mi ha dato precedenza, ma ha attraversato l'incrocio dirigendosi verso il centro città».
«Compiendo quella manovra mi ha speronato nella fiancata dalla parte del passeggero. Per il violentissimo urto ho fatto due testacoda sbattendo la testa con il vetro. Il mio investitore non si è fermato, ed è scappato». Adesso c'è una denuncia contro ignoti per omissione di soccorso: un reato che comincia a diventare troppo frequente.
E' questo il racconto di Damiano Cappai, 19 anni, di Ivrea. Nella notte tra sabato e domenica, poco dopo l'1,30, il giovane sta facendo ritorno a casa percorrendo corso d'Azeglio in direzione Terzo Ponte. Damiano è alla guida di una Fiat ‘Punto' di colore bianco. Da via dei Cappuccini arriva una Peugeot ‘206'. «In quel punto la strada è ben illuminata - continua nel suo racconto Damiano Cappai - e ho notato il colore verde scuro di quell'auto. Alla guida c'era un giovane tra i 18 e i 25 anni di carnagione scura, con i capelli corti, ne sono sicuro. Dopo l'incidente, a fatica, sono uscito dalla mia auto per cercare aiuto e ho visto la Peugeot che, dopo aver rallentato, ha proseguito verso il centro città svoltando poi a destra in via San Nazario, probabilmente per allontanarsi il più velocemente possibile dal luogo del sinistro. Ci sono passanti che hanno visto tutto e hanno testimoniato ai carabinieri. Inoltre sono riuscito a memorizzare bene anche le prime lettere e cifre della targa, ma forse non servirà a nulla: sono BJ89...».
Dopo l'urto la ‘Punto' di Cappai sbatte contro due auto parcheggiate davanti alla panetteria Zoppo, proprio all'angolo tra via dei Cappuccini e corso Massimo d'Azeglio. «Se quella persona che era alla guida della Peugeot ha un po' di coscienza può farsi vivo per fornire la propria versione - dice ancora Cappai -. Spero proprio che, anche a distanza di qualche giorno, quel giovane che potrebbe avere più o meno la mia età, abbia qualche rimorso e decida di farsi vivo. Magari che siano i genitori a convincerlo a farlo. Anche la sua auto avrà subìto danni e avrà sicuramente bisogno di qualche riparazione».
Damiano Cappai ha subìto un forte trauma cranico, i medici del pronto soccorso dell'ospedale di Ivrea gli hanno applicato un collare diagnosticando anche una lacerazione interna dell'orecchio sinistro.