Il Tar rigetta il ricorso presentato da "Levone tra tuit"
LEVONE.Maurizio Giacoletto e la sua squadra, con ogni probabilità, potranno continuare ad amministrare Levone nei prossimi quattro anni. Ieri mattina, presso il Tar del Piemonte, dovrebbe essera stata scritta la parola fine sulla vicenda che ha visto contrapposti lo stesso Giacoletto e e Gianni Terracciano. Le amministrative levonesi si erano concluse con la vittoria sul filo di lana di Giacoletto (due soli voti di differenza tra le due liste), ma Terracciano, visto lo scarto davvero minimo tra le due formazioni, aveva presentato ricorso. Nello specifico, erano stati contestati quattro voti che il presidente della sezione unica levonese aveva assegnato alla lista di Giacoletto determinando, alla fine, la vittoria di quest'ultimo.
Le schede contestate erano state riesaminate durante l'udienza di dicembre, ma la sentenza di ieri mattina ha ribadito che quei voti erano davvero validi, rigettando il ricorso di Terracciano. «Abbiamo vissuto mesi difficili, con questa spada di Damocle sulla testa, anche se dopo il riesame delle schede contestate, durante la precedente udienza, c'era maggior tranquillità da parte nostra, anche se c'era la consapevolezza di essere soggetti all'interpretazione del giudice - commenta il sindaco, Maurizio Giacoletto -. Noi eravamo certi che il lavoro dei componenti la sezione, ad iniziare dal presidente, fossero avvenuti all'insegna della correttezza e siamo tuttora dispiaciuti che nel ricorso presentato dal legale di Terracciano proprio alcuni di questi componenti il seggio fossero stati messi in cattiva luce. Questo comportamento ha contribuito ad appesantire il clima che già si respirava in paese, con contrapposizioni che secondo me non hanno ragione di esistere in una comunità così piccola. In questi mesi, comunque, abbiamo cercato di lavorare nell'interesse dell'intera collettività». Battuto, Terracciano non getta la spugna. «Secondo noi ci sono aspetti di questa sentenza che si prestano a molti dubbi ed è per questo che stiamo valutando l'opportunità di un ulteriore ricorso al Consiglio di Stato - dice il capogruppo di "Levone tra tuit" -. In ogni caso, il nostro atteggiamento in consiglio continuerà ad essere collaborativo, nell'interesse di Levone».