Fu eletto primo cittadino nel '99
CARAVINO.La triste notizia della morte di Lutterotti è arrivata come un pugno nello stomaco e si è diffusa rapidamente. Tutti sapevano della sua malattia, ma tutti ne conoscevano coraggio e grinta nell'affrontarla, la sua voglia di vivere, la sua costante presenza in ufficio negli intervalli di cura, sempre attivo, sempre disponibile.
Nato in Trentino nel 1943, nel 1975 si trasferì con la famiglia, moglie e due figlie, a Caravino, «paese a misura d'uomo - diceva - con la possibilità di partecipare alle attività sociali», paese anche con vicende amministrative travagliate, a volte governato da commissari.
Lutterotti, dirigente d'azienda in pensione, mise la sua esperienza al servizio di Caravino. Vicesindaco nell'amministrazione Pavetto, fu eletto sindaco nel 1999, con un risultato risicato, una manciata di voti in più del necessario, un risultato che riassumeva tutta la sfiducia dei cittadini nei confronti degli amministratori. Lutterotti e i suoi consiglieri hanno però saputo riconquistare, nei cinque anni seguenti, la fiducia dei caravinesi, con un'amministrazione attenta alle necessità dei cittadini, basata sul miglioramento della qualità della vita, al rispetto dell'ambiente, in particolare alla qualità dell'acqua.
Molte opere sono state portate a termine durante il suo mandato: la palestra comunale e la sistemazione della piazza antistante con il nuovo parco giochi per i bambini, l'ampliamento della Casa di Riposo, il nuovo Piano Regolatore Generale, la sistemazione del Borgo Medioevale di Masino, con il recupero dell'ex municipio destinato a museo, la costruzione di parcheggi ai piedi della collina di Masino. Grande attenzione ha posto ai servizi sociali, dalla scuola agli anziani. I caravinesi riconoscendone il lavoro lo avevano riconfermato nella carica di sindaco, nel giugno scorso, a larga maggioranza. (li.vo.)