Acquisti natalizi ridotti e a rilento Ed è già ora di saldi

CHIVASSO.Il consuntivo delle vendite natalizie per i commercianti chivassesi conferma la crisi economica che da qualche tempo si sta vivendo a livello locale e nazionale. Un calo dei consumi è innegabile e soprattutto si è rilevata una grossa modificazione all'interno dei diversi settori.
«Per quello che riguarda ad esempio l'abbigliamento - spiega Maria Luisa Coppa, presidente dell'Ascom - hanno tenuto il capo regalo piccolo, gli accessori, che in alcuni casi hanno anche registrato un aumento percentuale. Di sicuro non è aumentato il volume degli affari». Un po' per tutte le merceologie si registra la stessa tendenza: attenzione alla qualità ma anche al prezzo mentre sul genere alimentare gli acquisti sono stati indirizzati sui prodotti tradizionali.
Un caso a sé è poi quello della tecnologia e della telefonia che sono risultati senza ombra di dubbio i generi più gettonati anche a Chivasso: non a caso proprio questi sono stati i negozi presi maggiormente di mira, pure nei giorni in cui la gran parte dei negozi era semideserta. E proprio sulla distribuzione delle vendite nel corso del mese di dicembre si sta consolidando un trend che vede posticipare al più tardi possibile l'acquisto. «Se una volta l'acquisto partita l'8 dicembre, poi il 15 dicembre, quest'anno si può affermare con sicurezza che i giorni in cui più gli esercizi commerciali erano affollati sono stati il 22, 23 e 24, nemmeno l'ultima domenica prima di Natale come accadeva sino a pochi anni fa», spiega Coppa, che evidenzia l'importanza per i commercianti di conoscere e seguire con professionalità le tendenze. «Serve ancora più professionalità: il commerciante deve informarsi. In associazione ad esempio i dati su alcune tendenze li abbiamo comunicati per tempo. Di sicuro fare questo lavoro in questi anni è impegnativo».
Nel frattempo intanto sono iniziati i saldi, mai così presto come quest'anno: da lunedì scorso era già possibile usufruire delle prime percentuali di sconto, a Chivasso in verità non ancora altissime. Se non si sono verificate le resse che hanno caratterizzato i primi giorni delle vendite torinesi, il trend è comunque chiaro. «C'era una forte attesa che ha avuto riscontro nelle vendite - commenta ancora Maria Luisa Coppa -. L'andamento è abbastanza buono ma anche in questo caso si deve sottolineare che la clientela premia il lavoro di tutto l'anno rivolgendosi ai commercianti di cui ha fiducia». (s.a.)