Situazione occupazionale Rosso accusa la giunta ‘Sottovalutato il problema'
CHIVASSO. L'anno nuovo si apre con una situazione occupazionale a dir poco allarmante. Le ultime settimane del 2004 sono infatti state costellate da notizie di fallimenti, chiusure o trasferimenti di industrie localizzate sul territorio. Dopo le accuse lanciate dal segretario dei Ds Assunta Desiderio in merito alla mancanza di interventi dell'amministrazione chivassese, prende adesso la parola il consigliere della Margherita Ferruccio Rosso.
Rosso nella prima interrogazione dell'anno invita a porgere attenzione alle problematiche legate al mondo del lavoro. Ricorda il fallimento di Sefi e Maggiora, l'ipotesi di trasferimento della produzione di Bonaudo e il paventato ridimensionamento degli stabilimenti Ergom. A tal proposito proprio in questi giorni sono in corso nuovi incontri all'Unione Industriale per cercare di trovare un accordo che tenga conto delle richieste dei sindacati, in primo luogo il non trasferimento in Polonia.
«La crisi del settore manifatturiero, in particolare del settore automotive europeo e del settore auto italiano, produce effetti devastanti sulle aziende del comparto che non hanno diversificato la produzione con la drastica riduzione di posti di lavoro», commenta.
Secondo il consigliere, la crisi occupazionale di queste aziende chivassesi era facilmente prevedibile ed era annunciata da tempo, visto il cospicuo ricorso alla cassa integrazione, che «avrebbero dovuto mettere sull'avviso chi di competenza. Non sono bastate le sollecitazione dei gruppi di minoranza ad intervenire tempestivamente». Rosso auspica nuove iniziative che vadano oltre alle compensazioni post-fallimento e che possano intervenire in maniera preventiva. «Visto il perdurare della crisi, quali sono le attività se pur tardive che l'amministrazione ha intenzione di mettere in atto? Quali sono le relative tempistiche di intervento? Va ricordato che prevenire è meglio che curare con i soliti ammortizzatori sociali», conclude.
Una prima risposta giunge dal sindaco Andrea Fluttero. Due sono le possibilità che l'amministrazione locale ha in queste occasioni: da un lato la creazione di nuove opportunità di insediamenti lavorativi, ottenuta anche grazie a una valorizzazione del territorio che sappia attrarre investimenti e occupazione aggiuntiva. «In secondo luogo si devono adottare le forme di attenzione sociale, come la convenzione che tra i primi abbiamo sottoscritto con l'Inps per anticipare gli assegni di cassa integrazione per i lavoratori di ditte in fallimento». Meno fiducioso si dichiara sui tavoli permanenti: «Temo che a volte si tratti di aria fritta e il rischio è che si riducano "in passerelle". Si deve anche ricordare che lo scenario occupazionale mondiale non lo creiamo noi e su alcune cose non possiamo incidere». (s.a.)