Così si pensa di abbattere le liste d'attesa
IVREA.Oggi per l'Asl 9 il problema più grave è costituito dalle liste d'attesa per le attività ambulatoriali. Per certe visite specialistiche, quali ad esempio l'oculistica, bisogna attendere anche sei mesi. «Nella sanità più aumenti l'offerta più aumenta la domanda - rileva la Francesca Casassa, direttore sanitario dell'Asl -. Occorre perciò puntare sull'appropriatezza della domanda e differenziare le richieste ambulatoriali, in base a criteri di priorità clinica stabilita dal medico curante».
Per Casassa questo sistema è l'unico adatto a garantire percorsi diagnostico-terapeutici per i pazienti e in grado di offrire una risposta assistenziale compatibile con lo stato di gravità del paziente con «un utilizzo corretto delle risorse». Casa Molinario, dove si trova il centro prelievi utilizzato quotidianamente da una media di circa 250 persone, evidenzia sovente problemi legati agli spazi piuttosto ridotti e suddivisi su due piani. I dirigenti sono convinti che il Centro debba essere trasferito nel Poliambulatorio che dovrà essere costruito nell'area ex Montefibre.
E' questa una struttura prevista dal Piano Regolatore e i dirigenti dell'Asl hanno già preso accordi con il Comune per rendere fattibile un progetto che prevede anche il trasferimento di molti servizi oggi dislocati nel Poliambulatorio di Corso Nigra.