Asl 9, i programmi per il 2005

IVREA. Tra i progetti che l'Azienda Sanitaria 9 di Ivrea tende portare avanti nell'anno appena iniziato ci sono l'individuazione del sito dove dovrà sorgere il nuovo ospedale del Canavese e l'affidamento della progettazione dello stesso. Si prevede poi di acquistare l'area sulla sponda destra della Dora dove costruire il nuovo, grande Poliambulatorio di Ivrea.
Nel 2005 l'Asl 9 prevede poi il completamento dei lavori della Comunità Psichiatrica in via San Giovanni Bosco, iniziati molti anni fa e mai portati a termine. L'ex ospedale di Rivarolo, recuperato, diventerà sede dei servizi di psichiatria. Per questo si pensa di utilizzare i finanziamenti provenienti dall'alienazione dell'ex dispensario di Rivarolo. Presso il Poliambulatorio di questo Comune si recupererà l'area ex Inps per una più idonea sistemazione del Sert e della Medicina Legale, attualmente ai piani superiori. Si creeranno poi nuovi posti letto nelle strutture Rsa e Raf per anziani, per arrivare alle percentuali indicate dalla Regione sul numero dei residenti con più di 65 anni. A Rivarolo, oltre a completare la ristrutturazione del blocco operatorio verrà aperto il nuovo nido.
A Ivrea si procederà invece con la ristrutturazione del Dipartimento di Emergenza e Accettazione che verrà spostato nella parte ovest dell'ospedale e si costruirà una nuova camera calda che permetta alle ambulanze di depositare i feriti in Pronto Soccorso rendendone più agevole l'accesso. Si ristruttureranno poi la Radiologia e la Medicina Nucleare. Per compiere tale intervento si spenderanno 4 milioni di euro tra lavori ed apparecchiature. «E' questo un progetto davvero importante per l'Asl 9 - afferma il direttore Del Giudice - perché consentirà di trasformare i due servizi in modernissimi centri diagnostici e terapeutici, anche per far fronte alle esigenze sempre più numerose delle richieste di Radiologia e a quelle del polo oncologico di cui l'Azienda 9 è sede di riferimento».
Sempre nel 2005 partiranno i lavori di ristrutturazione del vecchio blocco operatorio, per ricavarne moderne sale da utilizzare soprattutto per la chirurgia oculistica «molto avanzata presso l'Asl 9». Si prevede quindi la creazione di un laboratorio unico di farmacia per la preparazione galenica, delle sacche e dei citostatici. Si ristruttureranno e amplieranno gli ambulatori di oculistica dell'ospedale, si ultimeranno i lavori per la nuova portineria con annesso il bar.
Entro la fine di gennaio si prevede l'apertura del nuovo portale dell'Asl sul quale si potranno trovare gli orari delle visite, i costi dei ticket, le prenotazioni, l'attività ospedaliera e territoriale. La direzione vorrebbe infine realizzare uno studio complessivo del territorio dell'Asl costituito da zone di pianura, di collina, di montagna, aree industriali e rurali. L'obiettivo è quello di mettere in luce le esigenze dei cittadini nei vari ambiti territoriali."L'area più critica dell'intero territorio dell'Asl - puntualizza Del Giudice - è rappresentata dalle valli alpine, facenti parte delle Comunità Montane. Nel 2005 vogliamo pertanto concentrare gli sforzi e le attenzioni in questa parte di territorio, che registra anche una viabilità piuttosto critica. Per i nostri interventi vogliamo coinvolgere i sindaci studiando con loro le soluzioni ai vari problemi. siamo convinto che sia più opportuno portare la sanità a casa del cittadino piuttosto che spostare il cittadino presso le strutture».
Giuliana Airoldi