«Con il Palazzolo voglio i tre punti»

IVREA. Tra Natale e Capodanno giorni di lavoro per l'Ivrea. Riposo dal 31 dicembre al 2 gennaio, quindi ripresa in vista della gara interna con il Palazzolo, ultima di andata, alla quale il mister Gianluca Gaudenzi dedica una grande attenzione. Il tecnico arancione, dotato del carattere di ferro tipico dei romagnoli, indica l'obiettivo imprescindibile: «Con il Palazzolo voglio i tre punti. Quello del 6 gennaio sarà un turno importante per noi in quanto potremo raggiungere quota 29 in classifica».
«Una vittoria servirà come trampolino di lancio verso il girone di ritorno che inizierà domenica 9 con la trasferta a Olbia».
Secondo la prassi, piena fiducia alla squadra: «Ripeterò fino alla nausea che ho un gruppo fantastico e motivato. La sosta ci permette di recuperare i giocatori alle prese con gli infortuni. Col Palazzolo mancherà solo lo squalificato Rosso oltre a Fogli, operato al ginocchio lo scorso 22 dicembre e ancora convalescente. Questa è un'Ivrea che può arrivare tranquillamente ai play-off a patto che non sottovaluti nessun avversario e che scenda sempre in campo determinata».
Uno dei perni della difesa eporediese è certamente l'aitante centrale Alberto Mantelli. Si tratta di un giocatore esperto che finora ha sbagliato pochissimo. Gli abbiamo chiesto se è soddisfatto del comportamento suo e della squadra: «Ci sono molte ragioni per ritenersi soddisfatti. D'altronde la posizione che occupiamo è esplicita. Però dobbiamo migliorare sotto alcuni aspetti. Prima di tutto bisogna credere più in noi stessi e affrontare le partite con la convinzione di poter gestire autorevolmente l'evolversi del gioco. Spesso, infatti, stentiamo a chiudere le gare e di conseguenza andiamo incontro a sofferenze evitabili. Il tempo comunque non ci manca tenuto conto che siamo insieme da cinque mesi. L'ottimismo c'è e i risultati arriveranno».
Da quando è giunto a Ivrea Davide Cordone vive una fase difficile, ma il curriculum del trentatreenne centrocampista parla chiaro e gli anni trascorsi nelle serie superiori, non ultima l'esperienza positiva nel Genoa in Serie B, non possono essere un bluff. Con grande signorilità, Cordone spiega il suo momento: «Ho ripreso a giocare dopo diversi mesi di inattività e solo adesso sto rientrando in forma. Capisco i tifosi arancioni che vorrebbero vedermi sotto vesti ben più consistenti e accettano serenamente le critiche piovutemi addosso. Quel che invece non sopporto sono le cattiverie e gli insulti gratuiti».
A quando il vero Cordone? «Come ho già detto sto recuperando la giusta condizione e presto i nostri sostenitori avranno modo di apprezzarmi per quel che valgo. Lavoro con umiltà e sento che nel 2005 sarò in grado di dare un robusto contributo».
Sarete protagonisti fino in fondo? «Sì perchè il telaio è ottimo e l'ambiente spinge nel senso auspicato - afferma Cordone -. Spero che al tirar delle somme si possa festeggiare qualcosa di importante e che il mio nome sia ricordato così come quello dei miei compagni». (a.s.)