Le altre azioni ‘firmate' dal gruppo di Mario Pelizzari

Quella del 24 dicembre infatti rappresenta la più nota e la più clamorosa delle imprese di Mario Pelizzari e dei suoi compagni ma non è certo la prima e non sarà neppure l'ultima, come emerge dalle sue stesse "memorie". Sono operazioni diverse nell'impegno, nel livello di rischio e nei risultati ma hanno in comune l'assoluta assenza di vittime, militari o civili. Ricordiamole.
1 aprile 1944- sabotaggio (fallito per inesperienza e difetti dell'esplosivo) alle linee di alta tensione tra Fiorano e Borgofranco;
giugno 1944- sabotaggio ai tralicci dell'alta tensione nella zona di Loranzè Piano;
23 luglio 1944- si completa l'operazione precedente, riuscita solo in parte;
25 luglio 1944- primo sabotaggio, parzialmente riuscito, al ponte ferroviario di Ivrea;
14 agosto 1944- sabotaggio al ponte ferroviario di Quincinetto e, contemporaneamente, tentativo di interrompere la riparazione di quello di Ivrea inviando da Montalto una locomotiva carica di esplosivo (il 10 luglio erano stati i garibaldini della Caralli a usare la locomotiva);
15 agosto 1944- si completa il sabotaggio al ponte di Quincinetto e si spedisce verso Ivrea un'altra locomotiva che deraglia sul ponte in riparazione;
24 dicembre 1944- salta il ponte ferroviario di Ivrea e la linea rimane interrotta fino alla fine del conflitto;
6 febbraio 1945- viene fatto saltare il ponte ferroviario di Montestrutto, a sua volta nell'elenco degli obbiettivi dei bombardieri allieati con gravi rischi per la popolazione.