‘Altra propaganda'

CHIVASSO. Nei giorni scorsi i chivassesi hanno trovato nella cassetta della posta la consueta missiva di auguri natalizi del sindaco, cosa che ha suscitato perplessità e critiche di una parte della minoranza che ha preso carta e penna e ha deciso di rispondere simbolicamente con una lettera aperta al primo cittadino. «La campagna elettorale pare non conoscere soste per il sindaco», scrivono i consiglieri comunali di Rifondazione Comunista Michele Scinica e Frediano Dutto.
«Egli è infatti - scrivono i due consiglieri - in permanente stato di agitazione propagandistica a favore della sua immagine pubblica, in previsione delle prossime elezioni che lo vedranno candidato per un posto da consigliere regionale».
Oltre all'iniziativa in sé i due consiglieri criticano l'‘egocentrismo' e la mancanza di uno sguardo d'insieme più completo. «A leggere la letterina sembrerebbe che a Chivasso ci sia solo lui a decidere tutte le cose. Anche i suoi alleati di coalizione non vengono minimamente menzionati: possibile che costoro siano così felici di essere relegati al ruolo di misere comparse di seconda fila?», aggiungono.
Sul fronte ambientale invece Scinica e Dutto lamentano la mancanza di precisi impegni da parte di Fluttero per l'istituzione di una seria indagine epidemiologica per il Chivassese in considerazione dell'imminente entrata a regime della nuova centrale termoelettrica. Per quel che riguarda il mondo del lavoro, avrebbero voluto leggere «un augurio ed un pensiero particolare a tutti quei lavoratori ed alle loro famiglie che, in questi ultimi mesi, sono stati costretti alla cassa integrazione, in particolare nel delicato settore dell'indotto automobilistico a seguito della nota crisi legata alle recenti scelte di politica industriale targate Fiat.
«Non ci resta che sperare - concludono - che il 2005 porti alla nostra città una ventata di cambiamento vero, con un personale politico che metta in primo piano i reali problemi della collettività e che, soprattutto, abbia la capacità di risolverli in modo collegiale e spronando la partecipazione democratica dei cittadini».
Fluttero risponde alle accuse, rivendicando la legittimità dello scritto e sostenendo che «la lettera mi sembra una cosa doverosa, è un tentativo di comunicare qualcosa ai cittadini; lo farei più spesso se non ci fossero costi proibitivi. Interpreto quella che è la logica dell'elezione diretta del sindaco». Smentisce che dalla lettera emerga l'impressione che a rendere possibile la realizzazione delle diverse opere sia esclusivamente lui e sui contenuti ammette: «Ovviamente si può dire di più, il problema poi è farsi leggere. Ho fatto il resoconto dei punti che toccano il Comune. Anche dal punto di vista dell'ambiente ci sarebbero moltissime cosa da dire; è evidente che l'amministrazione vigila così come lo fanno gli altri enti preposti; la centrale non è una cosa che abbiamo voluto noi: ce la siamo trovata». (s.a.)