La storia contemporanea letta attraverso i cantautori


Una laurea in tasca, con il professor Giovanni De Luna, sulle trasmissione per Radio 3: l'analisi delle voci di un secolo e il racconto della storia d'Italia attraverso lo studio di documenti sonori. Marco Peroni ha trentadue anni e la passione per la storia è un vizio che non passa. Da tempo Marco Peroni indaga il rapporto tra testi, musica e storia. Ha scritto un libro tre anni fa («Il nostro concerto, la storia contemporanea tra musica leggera e canzone popolare») ed è autore dei testi di un un disco di Edoardo Cerea («Come se fosse normale»).
E adesso, con il professor Giovanni De Luna, sta curando una collana edita da Ricordi. Si chiama «Le voci del tempo». Tre sono i lavori già usciti. Ognuno è composto da un libro e da un cd in una curatissima ed elegante confezione (le copertine sono curate da Guido Arari), ma non si tratta solo di un libro o solo di un cd.
«Ogni lavoro è dedicato a un cantautore - spiega Marco Peroni - ma non si tratta di un libro sui cantautori». E allora cosa? «Sono libri di storia. E' lo studio e l'analisi dei cambiamenti del Paese raccontato attraverso le canzoni». Tre sono i libri più cd già usciti. Il curatore della collana Marco Peroni ne ha firmati, come coautore, due. Sono disponibili «Luigi Tenco, il ‘miracolo' breve», scritto insieme con Gioacchino La Notte, «Gino Paoli, storie da ascoltare», con Davide Grossi e «Fabrizio De Andrè, una musica per i dannati» di Giorgio Olmoti. Per il 2005 sono in preparazione altri tre libri&cd, uno di questi su Vasco Rossi.
Si tratta della prima esperienza editoriale di questo genere secondo un nuovo orientamento storiografico del quale Giovanni De Luna è la punta di diamante. In estrema sintesi: le fonti della cultura di massa del Novecento devono essere esse stesse analizzate per la comprensione dei cambiamenti. Pochi riflettono sul rapporto tra testo e musica, capace, invece, di nascondere importantissime informazioni a carattere storico. «L'iniziativa - sottolinea Marco Peroni - ha avuto grande considerazione da parte dei familiari di Tenco e De Andrè. Anche Gino Paoli ha apprezzato concedendo una lunga intervista».

Rita Cola