«Male le vendite di nuovi spazi alle imprese
IVREA.«Non sta andando bene». La vendita degli immobili destinati alle attività produttive attualmente in costruzione nell'area ex Montefibre, sulla sponda destra della Dora, per il momento non sta incontrando il favore delle imprese.
La comunicazione è stata fatta direttamente dall'assessore all'urbanistica, Alberto Redolfi, ai consiglieri giovedì sera, durante l'ultima riunione del consiglio comunale, in risposta a un'interpellanza presentata da Uniti per la Comunità e dell'Udc e riguardante proprio gli insediamenti produttivi.
Nell'area sulla sponda destra della Dora la Società Parco Dora Baltea, grazie anche ad un cospicuo finanziamento dell'Unione Europea, sta realizzando degli edifici destinati ad ospitare aziende di piccole e medie dimensioni che tendenzialmente si occupano di attività specializzate. Oggi, infatti, certi tipi di imprese che utilizzano, nell'esercizio della propria attività, nuove tecnologie e laboratori specializzati non hanno più la necessità di disporre di grandi capannoni come quelli dell'ex Montefibre e della ex Olivetti. Per questa ragione i nuovi insediamenti devono essere contenuti in pochi metri quadrati e costruiti tenendo conto delle esigenze imposte dal mercato del lavoro. Nell'area ex Montefibre, la proprietà è andata in tale direzione ma nonostante questo per ora le vendite di quanto si sta costruendo sono irrisorie.
Colpa della crisi? «Non può essere altrimenti - ha rimarcato l'assessore Alberto Redolfi in consiglio comunale - La situazione economica è grave su tutto il territorio nazionale e le imprese, in questo periodo, hanno poca voglia di procedere a nuovi investimenti, ma ciò non deve assolutamente scoraggiare. La città deve possedere degli spazi per gli insediamenti produttivi del futuro e nell'area ex Montefibre le aziende interessate ad impiantare delle attività potranno trovare un posto idoneo ed attrezzato adeguatamente».
Gli edifici in costruzione potrebbero quindi essere occupati da aziende che complessivamente potrebbero impiegare non più di quattrocento lavoratori. (g.a.)