Podere Formia, 100 anni ‘fioriti'
IVREA. Sembra un'illustrazione tratta dal "Journal des Dames et des Modes" l'immagine che raffigura un gentiluomo e alcune dame dalle vaporose crinoline in un negozio di fiori e che oggi, opportunamente ingrandita, fa bella mostra di sé nell'ufficio del Podere Formia. Si tratta invece di una bellissima cartolina promozionale.
L'ha fatta realizzare, negli Anni Venti, Giovanni Battista Formia, figlio del creatore del celeberrimo podere eporediese e delle serre che si avviano a festeggiare il 100 anniversario della fondazione. Cento anni di una lunga storia che inizia con Giuseppe Formia già nel 1890 quando, insieme alla moglie Maria e ai quattro figli, decide di trasferirsi da Mazzè a Ivrea. Mezzadri per diversi anni nella regione Sant'Antonio, ai primi del Novecento, grazie all'acquisto di un terreno nella zona che attualmente si chiama via San Pietro Martire, i Formia riescono in breve tempo a mutare il destino professionale della loro famiglia iniziando la coltivazione di fiori e di piante da orto e ornamentali.
L'Albo d'Onore di Ivrea, nel quale l'azienda è considerata tra quelle che si sono distinte in città, cita: "Nell'arco di pochi anni, molte sono le iniziative di ampliamento e modernizzazione destinate a rendere famoso il podere in Ivrea e nelle zone limitrofe. Nel 1905 sono costruite alcune serre e, in particolare, le arancere, nelle quali si custodiscono piante di agrumi durante i mesi invernali. Nel frattempo in Via Palestro è aperto un negozio, dove Maria e le figlie vendono fiori recisi e preparano artistiche composizioni floreali. Il terreno occupa una superficie di 8000 mq e vi lavorano circa sei persone. Dopo aver partecipato al primo conflitto mondiale, nel 1919, il primogenito Giovanni Battista sposa Celestina Mautino con la quale ha due figli Aldo e Mariuccia. Insieme gestiscono l'azienda. Le dimensioni del terreno aumentano fino a raggiungere i 30.000 mq e l'azienda riesce a servire il Canavese e la Valle d'Aosta. Durante la Seconda Guerra Mondiale l'azienda, per la sua vicinanza alle alture boscose della Serra e per il suo essere dotata di telefono, viene sospettata dai Tedeschi di nascondere alcuni partigiani e ne vengono bruciati i fabbricati. Nel periodo post bellico l'attività della famiglia Formia riprende quindi a pieno ritmo (...) Aldo sposa Michelina Genovesio e, nel 1951, nasce Fabrizia che, dopo il diploma, decide di lavorare in azienda".
Il seguito è storia attuale: il podere ha continuato a prosperare fino ai nostri giorni, nel 1983 sono state ristrutturate le serre e oggi ad occuparsi di tutto, praticamente a tempo pieno, sono rimaste tre meravigliose signore: Michelina, la figlia Fabrizia e la nipote Verena, figlia di Fabrizia. Ricorda Michelina: «Mio marito, purtroppo mancato pochi anni fa, era perito agrario e aveva studiato a Firenze. Era lui ad occuparsi dell'azienda, mentre io lavoravo nel negozio che da tempo abbiamo ceduto. Sarebbe certamente orgoglioso oggi nel vedere la passione che anima nostra nipote Verena che, con grande impegno, malgrado i suoi giovanissimi 24 anni, continua la tradizione della nostra famiglia. E' un lavoro duro, ma offre grandi soddisfazioni come quella di una clientela affezionata che dura nel tempo. E gratificazioni come l'aver potuto addobbare gli altari dove il Papa ha officiato la Messa durante le visite a Ivrea e a Courmayeur».
Le serre dove Michelina, Fabrizia e Verena (esperta anche in moderne e raffinate confezioni regalo) coltivano i loro celebri gerani, le bellissime stelle di Natale, le orchidee e gli altri fiori e le piante più rigogliose sembrano dei veri e propri salotti e offrono allo sguardo dei clienti e dei visitatori visioni da "Alice nel Paese delle Meraviglie". Podere Formia oggi: la poesia continua. (fr.fa.)