Scuole di montagna

VALLI. Anche quest'anno molte scuole delle valli sono rimaste aperte grazie all'aiuto della Regione. L'impegno finanziario dell'assessorato alla montagna, che dal 1998 ha investito circa cinque miloni di euro per garantire ai bambini delle zone montane una scuola di qualità, nell'anno scolastico 2004-2005 è stato di 535 mila euro in tutto il Piemonte.
Una parte di questi contributi ha interessato anche il territorio del Canavese, permettendo di mantenere servizi scolastici che sarebbero stati soppressi e di tenere aperte alcune scuole sussidiate. All'Istituto comprensivo di Vistrorio, in Valchiusella, sono stati assegnati 17 mila e 500 euro per il plesso di Traversella, alla comunità montana dell'Alto Canavese 13 mila e 400 per l' elementare sussidiata di Canischio.
Per le scuole della comunità montana Valli Orco e Soana la Regione ha stanziato ancora di più: 19 mila 594 euro sono stati attribuiti all'Istituto comprensivo di Pont per i plessi di Sparone e di Casetti, 10 mila 329 euro per la sussidiata di Alpette, 17 mila 274 per la sussidiata di Ronco e 12 mila 110 euro per la materna comunale di Valprato Soana.
Quest'ultima costituisce un caso più unico che raro in questa parte dell'arco alpino piemontese, dove lo spopolamento ha cambiato profondamente il tessuto sociale. Infatti, in un contesto in cui la scuola elementare era stata soppressa da una decina di anni, nel 2003, nel comune di Valprato, dove non ne era mai esistita una, è stata creata una scuola materna. L'idea, subito sostenuta dalle Regione, è stata dell'ex sindaco, ora consigliere comunale, Danilo Crosasso e della sua giunta.
Da quando ha aperto i battenti per la prima volta, l'asilo non li ha più chiuso, dato che è rimasto in funzione anche nel periodo estivo per i bambini di villeggianti e turisti. Adesso, ripreso il normale orario scolastico, accoglie nove piccoli alunni che, seguiti dalla maestra Simona Babando, in questi giorni stanno già preparandosi con entusiasmo per la recita di Natale.
Ornella de Paoli