OliIt, c'è il decreto della ‘cassa'
IVREA. Sì alla cassa integrazione straordinaria per i lavoratori OliIt. Il ministro del Lavoro ha firmato il decreto nei giorni scorsi. Fim, Fiom e Uilm si augurano ora che, in tempi brevi, possano arrivare ai lavoratori i primi assegni.
Intanto, a Scarmagno, continua il presidio della fabbrica. Se, nell'immediato, si è risolto il nodo legato alla cassa integrazione straordinaria che rappresenta l'unica fonte di reddito dei lavoratori, Fim, Fiom e Uilm rilanciano sulla necessità di non abbandonare le richieste per una soluzione che non cancelli la realtà industriale di Scarmagno. Venerdì mattina, delegati e rappresentanti territoriali hanno incontrato il curatore fallimentare Valter Bullio. E questa mattina, lunedì, l'assemblea deciderà gli ultimi dettagli legati alla prossima iniziativa di mobilitazione che dovrebbe svolgersi venerdì mattina, 10 dicembre, con un presidio a Torino, davanti alla Prefettura.
Da OliIt a Diebold. Riprende oggi, lunedì, all'Associazione industriali del Canavese, la discussione sulla richiesta di cassa integrazione straordinaria avanzata dall'azienda per centocinquanta addetti in tutta Italia, la metà dei quali per lo stabilimento di Ivrea che occupa cento lavoratori.
In settimana, giovedì 9 dicembre, sono previste anche le assemblee in Olivetti Tecnost. Fim, Fiom e Uilm illustreranno ai lavoratori l'esito dell'incontro avvenuto mercoledì, con la direzione dell'azienda. «La novità di maggior rilievo - spiega una nota di Fim, Fiom e Uilm e delle Rsu - è venuta a proposito di Innovis: Olivetti Tecnost ha comunicato che dal 15 gennaio la quota societaria scenderà dall'80 al 20%. L'80% della società apparterrà quindi a Comdata». «Abbiamo chiesto - aggiungono le organizzazioni sindacali - il rispetto degli accordi sindacali stipulati in occasione della costituzione di Innovis e l'avvio di un confronto specifico fin dai prossimi giorni anche con Comdata. Olivetti Tecnost ha garantito un positivo riscontro per entrambe le richieste da noi avanzate». Tra gli altri elementi del confronto, le segreterie di Fim, Fiom e Uilm sottolineano come l'azienda preveda «per la primavera prossima, l'eventualità di trasferire lavoratori da Agliè ad Arnad: a questo - incalza il sindacato - abbiamo avanzato le nostre preoccupazioni per un processo inverso rispetto a quello che negli anni scorsi ha visto la ricollocazione di molte persone dalla Valle d'Aosta verso il Canavese. Un incontro specifico si terrà entro la metà di gennaio».
Olivetti Tecnost, per il 2005, punta ad una crescita sul mercato dei fax, in particolare in Europa, che dovrebbe avere una positiva ricaduta sulla produzione di testine. In linea con il 2004 dovrebbe allinearsi la divisione System. Quanto alle nuove attività, il sindacato spiega che «a fronte di una ripresa di volumi di lavoro per Celltel (riparazione cellulari) si contrappone un rallentamento per WireLab (riparazione telefonia fissa». (ri.co.)