Parco Spurgazzi gravemente malato
CALUSO. È un grido d'allarme quello che si leva dal parco Spurgazzi di Caluso. Molte tra le piante, che ne costituiscono il ricco e pregiato patrimonio arboreo sono gravemente ammalate ed esiste il serio pericolo che possano cadere ed abbattersi quindi (per le piante che si trovano vicine alle antiche mura) sulla strada, su alcune case confinanti o peggio ancora sulle persone. A lanciare l'allarme durante la ‘Festa dell'albero' organizzata dal locale circolo di Legambiente con le scuole, svoltasi sabato scorso, è Rosanna Vigliocco, esperta agronoma ed insegnante dell'Istituto Ubertini.
E se lo dice lei, a cui una decina di anni fa l'amministrazione comunale aveva affidato la cura di alcune piante del parco, possiamo crederci. «La situazione del parco è grave - avverte la Vigliocco -. Ci sono alberi che andrebbero tagliati e rimpiantati come l''albero dei tulipani' e tanti altri alberi malati i cui rami potrebbero spezzarsi e cadere. Ci sono ceppaie morte e c'è la necessità di numerosi reimpianti. Anche la secolare sequoia avrebbe bisogno di interventi. Da curare ci sono poi dodici platani secolari (due si trovano all'ingresso del parco) che sono malati ed inclinati. Questi andrebbero abbattuti perché possono cadere. Lo stesso problema, che l'amministrazione continua a sottovalutare, esiste nel viale di via Montello. Qui ci sono alcuni olmi malati (uno era caduto l'anno scorso) che potrebbero causare incidenti».
L'allarme della Vigliocco è supportato inoltre da un recente studio sul parco Spurgazzi realizzato dagli studenti della classe III A agroambientale dell'Ubertini. L'articolato lavoro degli studenti parte da un'analisi sulla formazione geologica del Canavese per concentrarsi poi sullo studio dell'evoluzione nel tempo dei giardini, sul parco Spurgazzi e sulla situazione delle varie specie arboree. C'è anche una parte dedicata alla storia di Caluso. Lo studio, che unisce all'elaborato trenta belle immagini è stato presentato durante la manifestazione di sabato scorso. Inoltre i ragazzi hanno guidato i visitatori attraverso il parco.
Lydia Massia