Qualcuno rifiuta l'Autorità d'Ambito

IVREA.Nonostante la legge dello Stato preveda la confluenza dei Comuni nell'Autorità D'Ambito alcuni di questi stanno rifiutando tale scelta. Secondo Renato Alessio si tratta di posizioni campanilistiche per un bene che va invece amministrato all'interno di una programmazione dell'intero ciclo delle acque. «I Comuni che si rifiutano oggi di acquistare le azioni della Smat, si troveranno privi dei finanziamenti che dovranno servire per migliorare i loro impianti e soprattutto per costruire i depuratori - sostiene Alessio -. In futuro tutti i Comuni dovranno disporre di tale impianto, altrimenti incorreranno in pesanti multe che dovranno poi essere pagate da tutti i cittadini».
Diversi Comuni di montagna avevano avanzato non poco riserve sulla loro confluenza nell'Ambito, anche perché per diversi di questi l'acquedotto rappresenta una fonte di guadagno. «La Conferenza ha tenuto conto delle loro esigenze - aggiunge Alessio - e ha stabilito che saranno versate alle Comunità Montane il tre per cento di tutte le entrate dell'Ambito (per il primo anno) e il 5 per cento negli anni a seguire».