«E adesso Ivan Merlo si dimetta»
SAN GIUSTO. «Chiediamo, alla luce di questa pubblica ammissione, le dimissioni di Ivan Merlo (nella foto in alto, ndr) sia da assessore che da consigliere comunale». E' stato categorico Domenico Ozzello, capogruppo di "Rinnovamento Sangiustese", ed al sindaco Giosi Boggio non è restato che rivolgergli un severo invito a «non andare oltre la prevista dichiarazione del grado di soddisfazione».
Oggetto dell'animato consiglio comunale era una questione posta da Ozzello: «Chiedo se è vero che, in epoca successiva alla nostra interrogazione di giugno, l'assessore Merlo avrebbe versato al Comune una somma a titolo di cauzione, per le telefonate personali effettuate col cellulare comunale». Risposta del primo cittadino: «In data 20 luglio Merlo ha versato alla tesoreria comunale 2mila 893 euro e 57 centesimi più interessi, con reversale n. 201». Il sindaco precisava anche la causale: «pagamento anno 2000-terzo bimestre 2004».
L'interessato, nella comprensibile bolgia che ne seguiva, veniva invitato a non rispondere dai suoi stessi colleghi di maggioranza. A consiglio ultimato, tuttavia, Ivan Merlo ha tenuto a precisare: «Avrei avuto anch'io qualcosa da dire, ma ho preferito rispettare il regolamento consiliare, ed assecondare l'atteggiamento del mio gruppo: risponderò, eventualmente, nel momento e sede più opportuni». Ozzello, invece, ha al contrario fatto sapere che resta aperta: «Chiederemo le dimissioni di Merlo con un'apposita mozione nel prossimo consiglio comunale: che cos'è questa se non una palese ammissione di reato?». Replica l'assessore: «A quale "reato" alludi? Non capisco il motivo di tutta questa tua frustrazione, vuoi forse fare il giudice oltre che l'avvocato?...».
L'ennesima "querelle" Ozzello-Merlo non è stata, però, l'unico momento di attrito della serata: l'avvocato aveva sin dall'inizio preannunciato un consiglio movimentato, dichiarando l'astensione del suo gruppo (condivisa poi anche dai due consiglieri di "Sangiustinsieme" Giovanni Verga e Gianfranco Gianola) sull'approvazione dei verbali della seduta precedente: motivo, l'omissione da due di essi (52/53) di alcune citazioni che il consigliere aveva esplicitamente chiesto vi fossero riportate. Argomenti relativi, le comunicazioni della giunta in merito alla gestione dell'"eredità Gioannini" e le prestazioni di servizio nell'ambito della convenzione tra Comune e FC Canavese, per la gestione del centro sportivo "Franco Cerutti": su quest'ultima citazione, il vicesindaco (e presidente onorario della società calcistica) Francesco Ferraris ha ancora una volta stigmatizzato l'accanimento del leader di "Rinnovamento Sangiustese". Oltre un'ora, infine, è occorsa a Ferraris per rispondere ad un'interpellanza dell'altra coalizione minoritaria "Sangiustinsieme": argomento, l'aumento spropositato delle bollette per il servizio raccolta rifiuti. «Purtroppo - ha sintetizzato il vicesindaco - San Giusto deve sborsare 300mila euro per la gestione del servizio, affidata all'Scs-Cca: abbiamo effettuato controlli sulla popolazione, e cercato delle soluzioni per combattere l'evasione ed equiparare al massimo gli oneri per il contribuente. Ma, nonostante i dati parziali sulla raccolta differenziata siano incoraggianti, il nostro comune viaggia ancora con una proiezione, a fine 2004, di un milione 39mila chili di rifiuti solidi urbani prodotti: e smaltirli costa». (s.s.)