Via alla valorizzazione dei centri storici

IVREA.L'assessorato regionale all'Urbanistica ed Edilizia promuove la valorizzazione dei centri storici e ha definito accordi con diversi istituti di credito per abbattere il costo del denaro necessario all'acquisiszione e al recupero di fabbricati e abitazioni. I cittadini, quindi, che intendono acquistare e ristrutturare immobili nei centri storici per risiedervi, oppure per esercitare attività, possono beneficiare delle migliori condizioni derivanti da questi accordi.
Le banche che aderiscono all'iniziativa, promossa dall'assessorato regionale all'Edilizia per incentivare la valorizzazione dei centri storici e delle testimonianze documentarie e presentata giovedì 25 novembre a Torino, nell'ambito di "Restructura" dall'assessore Franco Maria Botta, sono complessivamente 14 e le condizioni applicate risultano molto interessanti.
Alcuni esempi: mutui a taso fisso a migliori condizioni rispetto a quelli ordinari praticati; mutui a tasso variabile a 10 anni al 3,10%, a 25 e 30 anni al 3,40%; prestiti a 15 e 20 anni con tasso d'interesse del 3,20%.
L'accordo consente di dare seguito a interventi che vanno dalla tinteggiatura delle facciate su fronti strada al risanamento delle parti comuni, ad interventi rilevanti che interessano l'intero fabbricato. I Comuni, formando un "progetto di valorizzazione" possono individuare parti dei centri storici o ambiti di interesse documentario da valorizzare e così definire zone specifiche nelle quali utilizzare i benefici derivanti da questi accordi.
Chi intende fruire dei benefici deve semplicemente compilare un modulo regionale, che troverà presso gli uffici dell'assessorato all'Edilizia, in via Lagrange 24, a Torino, o potrà scaricare dall'indirizzo Internet: www.regione.piemonte.it/governo/iassessorati/botta.htm.
La modulistica, una volta compilata, dovrà essere consegnata al Comune perchè lo stesso verifichi che l'immobile sia ubicato nel centro storicio o nella parte di esso che l'amministrazione comunale intende valorizzare con priorità e che gli interventi risultino ammissibili.
Il cittadino porterà in banca copia del modulo timbrato e vistato dal Comune e ne trasmetterà copia alla Regione Piemonte (Uffici dell'assessorato all'Edilizia, in via Lagrange 24) per il monitoraggio sull'attivazione del programma.