Frassinetto, ripuliti sentieri e boschi


FRASSINETTO. Sono gli ultimi giorni di lavoro per gli operai forestali regionali. Tagliate le ultime betulle, accatastati tronchi e rami, ripulito tutto il pianoro in cui il comune realizzerà un laghetto, deporranno motosega, casco di sicurezza e la tuta con il marchio della Regione.
Nei mesi invernali, infatti, l'attività delle squadre che lavorano nelle valli viene sospesa per riprendere nel mese di marzo o aprile, a seconda delle condizioni metereologiche. Nelle Valli Orco e Soana, negli ultimi tre anni, hanno operato sette squadre forestali regionali di cinque - sei elementi ognuna: due in Valle Orco, una in Valle Soana e quattro nei territori compresi nel Parco del Gran Paradiso.
A Frassinetto, la squadra della Valle Soana è intervenuta già nella primavera, per ripristinare alcuni sentieri che salgono agli alpeggi, e vi è tornata in novembre. A richiederne l'intervento è stata l'amministrazione comunale guidata da Bartolomeo Truffa che ha acquistato un terreno per realizzare un laghetto artificiale che costituirà una riserva d'acqua in caso di incendi ed anche un'area attrezzata per i turisti. Un bel pianoro in posizione panoramica, ma invasao da alberi ed arbusti che gli operai forestali hanno provveduto a tagliare sistemando poi il terreno ed il sentiero attiguo. «Se vogliamo riavvicinare le persone alla montagna, con conseguenti ripercussioni positive sullo sviluppo economico locale, è necessario che i sentieri siano puliti e ben tracciati, diminuendo così anche il rischioso dissesto idrogeologico - sostiene Paolo Fasciano, direttore lavori delle squadre che operano nelle valli Orco e Soana -. La manutenzione costante e capillare dei sentieri diventa quindi il presupposto fondamentale per offire una migliore fruizione del patrimonio naturalistico e per riqualificare turisticamente l'intero territorio montano».
Per rimediare alla situazione dovuta all'abbandono della montagna, adesso intervengono le squadre forestali regionali che ripristinano i vecchi sentieri, liberandoli dalla vegetazione invadente, pulendo le canalette di scolo intasate, rifacendo scalini di pietra, muretti a secco e passerelle in legno, costruendo persino panche e tavolini per la sosta lungo il percorso. «L'importante è che tali interventi vengano fatti in modo costante e periodico, passando di anno in anno da una manutenzione straordinaria ad una ordinaria - sottolinea Fasciano -. Oltre che contribuire al miglioramnento del territorio montano, tenere in vita queste squadre significa anche creare posti di lavoro con ripercussioni positive sull'occupazione nelle nostre valli».

Ornella De Paoli