Orario di lavoro ridotto agli addetti alle pulizie

IVREA.Sergio Dovana, sindacalista Filcams Cgil, è preoccupato. L'allarme, del resto, era stato lanciato poche settimane fa anche dal segretario procinciale Giuseppe Melillo. «I lavoratori delle pulizie e dei servizi che passano da un appalto all'altro nel settore pubblico - dicono i sindacalisti - hanno ormai un monte ore talmente assottigliato per via delle sempre minori risorse finanziarie a disposizione che porta ad un salario insufficiente per vivere». La Cgil punta il dito sull'ultimo cambio di appalto di pulizie e servizi dell'Asl 9 di Ivrea. Dal primo dicembre l'associazione temporanea di impresa tra Eporlux di Ivrea e Ditta Pulitori e Affini di Brescia sostituirà la Pedus. E per 93 lavoratori si profila una nuova riduzione di orario oltre, ovviamente, al cambio del datore di lavoro. «La maggior parte degli addetti - osserva Dovana - lavora venti ore settimanali. Ridurre ulteriormente sarebbe un sacrificio troppo grande». Eppure le cifre parlano. «Al primo incontro - dice - ci è stata prospettata una riduzione complessiva del 30% circa a fronte di minori servizi richiesti. Nella sola realtà di Castellamonte c'è una riduzione del 50%».
Effettivamente, il capitolato d'appalto predisposto dai tecnici dell'Asl 9 è molto preciso. E, rispetto a quello del 1998, c'è una riduzione. Dice Francesca Casassa, direttore sanitario Asl 9: «Il contratto, per quanto riguarda il monte ore annuale riferito alle sole pulizie, è sovrapponibile al precedente. Ma il contratto iniziale con Pedus del 1998 prevedeva un impegno orario maggiore perchè, contestualmente alle pulizie, comprendeva altri servizi in particolare derattizzazione e deblattizzazione che ora invece è stata scorporata dall'appalto pulizie e verrà affidata a un'altra ditta specializzata. Inoltre - aggiunge ancora Casassa - il precedente contratto prevedeva le pulizie quotidiane nelle cucine dei tre ospedali che oggi non servono più perchè il servizio di ristorazione è completamente affidato all'esterno».