Loculi porta a porta, un flop
IVREA. La vendita porta a porta dei loculi, degli ossari e dei cinerari della grande edicola funeraria del cimitero comunale sta suscitando perplessità tra i cittadini. L'iniziativa è condotta dalla Società Santa Chiara con il consenso del comune.
L'iniziativa consiste nel proporre alle circa undicimila famiglie eporediesi "un piccolo investimento - a detta dei venditori - pensando a quando l'anima volerà in cielo".
Alcuni addetti della Cooperativa il Gabbiano hanno così avuto il compito di girare casa per casa, suonare a tutti i campanelli per proporre l'insolito acquisto. Per ora però non sembra che "l'idea" stia avendo chissà quale successo. Su circa cinquecento persone contattate soltanto una decina si sarebbe detta interessata.
Di questa iniziativa si è parlato anche nell'ultimo consiglio comunale. Mario Raio (capogruppo dell'UDC e di Uniti per la Comunità) ha infatti inoltrato al riguardo un'interpellanza, per sapere dal primo cittadino e dall'assessore competente perché l'Amministrazione comunale non cerca di ridurre, in accordo con la Società Santa Chiara, i prezzi dei loculi, dei cinerari e degli ossari, i quali "sono inaccessibili ai cittadini con redditi bassi".
Presso l'edicola funeraria ci sono 2 mila 494 loculi: ne sono stati venduti mille 163 ne rimangono ancora liberi mille 331.
Delle 2 mila 960 cellette ossario esterne, mille 17 sono state vendute e ne rimangono da vendere mille 943.
Delle 704 cellette interne 201 sono state vendute e ce ne sono ancora 503 libere. Si sono infine venduti soltanto 142 cinerari su mille 718. Questi dati evidenziano che oggi a Ivrea c'è eccesso "di manufatti" che servono per i defunti e sarà così almeno per i prossimi trent'anni.
Il sindaco ha comunicato infine al consigliere Mario Raio che non è possibile mutare i prezzi dei loculi, dei cinerari e degli ossari, perchè sono stati stabiliti al momento della firma della convenzione fra l'amministrazione comunale e la ditta interessata che poi ha realizzato l'edicola funeraria. (g.a.)