Il ‘Pro Quirino' a Vittorio Joly
ARNAD. Come vuole la tradizione, ad Arnad, in occasione della festa patronale di San Martino, organizzata dalla Pro Loco guidata da Luigi Joly, l'Associazione culturale Pro Quirino assegna un riconoscimento ad un cittadino che ha dato lustro al paese.
Il premio, che vuole onorare la memoria di Quirino Joly, un "arnaiot" eccezionale, scrittore e poeta autodidatta, cultore delle tradizioni, scomparso prematuramente diversi anni fa, è stato assegnato a Vittorio Joly "perché egli ha saputo trasmettere alle nuove generazioni le tradizioni del paese".
Domenica pomeriggio il salone polivalente del municipio era gremito di gente accorsa ad assistere allo spettacolo teatrale in patois offerto dalla compagnia "La ville de Cordèle" di Jovençan. E' seguito il momento clou della festa con l'assegnazione del premio Pro Quirino a Vittorio Joly. «Nato nel 1944 ad Arsines, una delle frazioni di montagna di Arnad, nella sua vita ha affrontato momenti difficili - ha spiegato il sindaco, nel leggere la motivazione del premio -. Rimasto vedovo molto giovane, con un figlio di 6 anni, ora vice sindaco del paese, Vittorio Joly non si perse d'animo e si mantenne attivo nel difendere e valorizzare le tradizioni di Arnad. Fu tra i soci fondatori del comitato Pro Quirino, ha fatto parte del consiglio comunale, ha rivestito la carica di presidente della cooperativa La Kiuwa, ha fatto parte della compagnia teatrale locale "Lou Beuffet". Molto abile nell'intrecciare cestini, è attualmente istruttore di vannerie. Ma non solo: nella stagione invernale, quando ancora le leggi lo permettevano, era un abile macellaio. Passava di famiglia in famiglia a macellare i maiali con i quali si facevano salami e soprattutto il famoso lardo d'Arnad che ora ha ottenuto riconoscimenti a livello nazionale. Da cinquant'anni, poi, è il campanaro del santuario di Machaby in occasione della festa».
Non poteva dunque che essere assegnato a lui il premio, un «uomo Doc della comunità di Arnad», come lo ha definito il primo cittadino.
Dopo la premiazione, la festa patronale è proseguita con canti della tradizione e con la premiazione del Concorso delle torte. Tra le 20 in gara la giuria ha decretato la più bella quella del bar "Lo Doil", mentre tra le torte dolci si è imposto Fabio Janin davanti al bar "Lo Doil". Vincitrice per le torte salate è stata decretata Orietta Nardello davanti a Domenico Donini.
Erminio Nicco