I Costa interrogati dal pm di Lecce

IVREA. Lungo interrogatorio, ieri a Lecce, per Adriano e Virginia Costa. Padre e figlia, residenti a Piverone, erano stati arrestati la scorsa settimana nell'ambito dell'inchiesta sull'appalto per il rifacimento del manto erboso dello stadio di Lecce. Lui, p.r. della Juve, è conosciutissimo.
Ieri Adriano e Virginia costa sono stati sentiti dal pubblico ministero Gianni Gagliotta, titolare dell'inchiesta partita da un'intercettazione telefonica ad Aosta. I due potrebbero rapidamente ottenere misure alternative al carcere. Le accuse sono corruzione, turbativa d'asta e falso ideologico. Virginia Costa è stata coinvolta nell'inchiesta in qualità di membro componente la commissione manti erbosi della Lega nazionale calcio. Il padre, invece, era a capo di un consorzio di imprese che si è aggiudicato l'appalto. L'inchiesta coinvolge anche Ivan Vernich e Paola Toma, dipendenti del comune di Lecce e un imprenditore pugliese, Antonio Merico.
Adriano Costa, il più votato a consigliere comunalE nelle elezioni amministrative di giugno a Piverone, è stato arrestato dagli agenti di polizia giudiziaria mercoledì notte, all'aeroporto di Caselle. L'uomo, 66 anni, giornalista sportivo di lungo corso, ha una società che si occupa delle relazioni esterne della Juventus. A Costa, gli agenti di polizia giudiziaria hanno notificato l'ordinanza di custodia cautelare del gip Vincenzo Scardia, non appena ha messo piede a terra dopo la trasferta bianconera di Champions League.