Polisportivo, fidejussione ok

RIVAROLO.Era il terreno di gioco spacca caviglie, quello che le squadre ospiti, ogni volta che ci giocavano, contestavano ferocemente. Oggi è una struttura da far invidia a club ben più blasonati della società che lo ha ripensato, ovvero la Rivarolese Calcio. C'era un tassello mancante, però, ad un'operazione complessa che ha messo le ali sotto l'amministrazione Bollero per concludersi sotto quella Bertot. Il sì del consiglio comunale a garanzia del mutuo sostenuto dalla stessa Rivarole con la Banca Opi San Paolo per il finanziamento dei lavori. E questo sì, all'unanimità (tranne l'astensione dovuta del consigliere di "Riparolium", Massimo Manavello, che della gloriosa società granata è anche il presidente), è puntualmete arrivato durante l'ultima seduta al termine di un vivace dibattito. «Oggi andiamo a chiudere il travagliato iter della ristrutturazione del campo di calcio del Centro Polisportivo - ha riferito il sindaco, Fabrizio Bertot -. Il comune si farà garante del mutuo di 541 mila euro sostenuto dalla Rivarolese per le opere d'investimento che volgono ormai al termine».
Manavello ha ringraziato entrambe le amministrazioni comunali che hanno gestito il "passaggio" sottolineando come la strada intrapresa possa costituire "un'esempio da seguire anche per il futuro". L'assessore allo sport, Vitaliano De Gregorio, ha voluto ringraziare personalmente la Rivarolese Calcio per aver portato a termine i lavori a tempo di record.
Riassumiamoli. L'operazione restyling è cominciata con l'abbassamento del terreno di circa 50 centimetri. Poi è stato fatto un fondo di materiale sabbioso sino a quasi 10 centimetri dall'originale. Su questo, dopo l'ok della Lega Calcio per la permeabilità, è stato posato il tappeto realizzato in monofilo, ultimo ritrovato in senso assoluto dei campi in sintetico. Contestualmente, sono stati rifatti i cordoli e gli scoli delle acque piovane, realizzati l'impianto di illuminazione, l'ingresso con passo carraio e la recinzione esterna e l'impianto d'illuminazione per i servizi e la tribuna coperta dove in estate sono stati sistemati i seggiolini per il pubblico, di proprietà della stessa Rivarolese, per anni stoccati in un magazzino. Ma il fiore all'occhiello è il campo di gioco, una sorta di "moquette" che permette di muoversi a proprio agio senza il pericolo di incidenti come puntualmente avveniva prima visto il disseminarsi delle buche. In sede di dibattito il capogruppo di "Laboratorio Insieme", Giampiero Cassulo, si è lamentato del fatto che la produzione degli atti relativi alla fidejussione non erano disponibili per essere visionati dalle minoranze 48 prima del consiglio, come recita il regolamento (nello specifico, mancava il piano d'ammortamento della banca sul quale, per altro, come sottolineato dal segretario, il dottor Battaglia, il consiglio non avrebbe potuto esprimersi e, quindi, il documento non sarebbe stato sostanziale ai fini della deliberazione). Ad alcuni chiarimenti relativi all'erogazione dei fondi, chiesti da Cassulo, ha risposto lo stesso presidente della Rivarolese, Massimo Manavello. Il punto è passato all'unanimità. (m.mi.).