‘Ma che male c'è a sfruttare l'effetto Rivombrosa di Agliè?'

Continua il dibattito fra i nostri lettori sul caso della cittadinanza onoraria concessa dal sindaco di Agliè agli attori e al regista dello sceneggiato televisivo "Elisa di Rivombrosa". Ecco, qui di seguito, altri due interventi.

Mi permetto di scrivere in risposta alle dichiarazioni dei simpatici alunni della classe terza di una media inferiore dell'Eporediese.
Cari alunni, vi scrivo come parte interessata dell'argomento da voi trattato e come promotore dell'avvenimento.
Un giorno mi è stato proposto un tema: "Organizzare in Agliè una festa di fine estate". Allora ho fatto questo ragionamento:
- per organizzare una festa occorrono soldi;
- per avere i soldi occorre attirare molta gente che li spenda;
- per avere la gente occorre l'attrattiva;
- Agliè ha l'attrattiva di "Elisa di Rivombrosa";
- se il sindaco offre un premio a chi ha destato un grande interesse per Agliè e ne ha anche parlato molto bene attraverso giornali e riviste, la gente arriva.
- Saranno contenti gli appassionati della fiction, chi riceve il premio, chi lo offre, chi ne può sfruttare economicamente l'effetto.
- In sostanza non si scontenta nessuno, son tutti felici, perché non farlo? Infatti, si è fatto.
Ora alcuni di voi, lontano da questo evento, hanno esposto un parere. Pur rispettando le vostre considerazioni, credo utile farvi conoscere il parere mio in qualità di esercente. Semmai, avrete qualche argomento in più per discutere.
- Alessandro, chi va al cinema cerca un momento di evasione e possibilmente di divertimento. Altre volte per trovare emozioni.
Con la Tv è sufficiente premere un pulsante e si torna sulla terra. Siamo poi sicuri che i volontari che rischiano la vita per gli altri non siano pagati bene?
L'attore Alessandro Preziosi ha dato la sua immagine per una iniziativa umanitaria tramite l'associazione "Adricesta" che segue i bambini malati di leucemia.
Noi commercianti di Agliè raccogliamo per tutto l'anno le varie offerte dei clienti. Quando romperete il salvadanaio, ragazzi, venite pure a trovarci.
- Vale, sostenere come fai tu che la cittadinanza onoraria va assegnata a premi Nobel e a chi non riceve denaro, è un po' contradditorio. Sai quanto vale un Nobel? A proposito, ci sono anche delle tendenze politiche nell'assegnare i Nobel; credici. Pensa che ne hanno dato uno ad un ciarlatano (che guadagna bene).
- Cristina, sono d'accordo con te sul condizionamento delle masse con il mezzo Tv. E' un fatto provato. E questo è un gran danno per la nostra società che si è abituata ormai a ragionare con la testa di altri.
- Giulia, la Tv è comunque uno strepitoso mezzo di comunicazione. Entra contemporaneamente in milioni di case.
- Mattia, alla fine le scene del matrimonio in Santa Marta di Agliè, sono state girate. Chiedine la ragione al vescovo.
- Fede, riconoscere i meriti alle persone che lavorano per salvarne altre è nobile e giusto, ma sarebbe meglio creare le condizioni per non avere nessuno da salvare. I meriti di svolgere bene la propria mansione quotidianamente, creando benessere per altri, ritengo siano degni di nota.
- Sabina, giusto: le fiction non hanno nulla di vero, altrimenti si chiamerebbero "reality". Gli attori interpretano le scene scritte dagli sceneggiatori. E' il fenomento mediatico nel complesso che ha creato il grande coinvolgimento della massa di spettatori.
E' evidente che si è verificata una somma di fattori positivi che ha stabilito questo successo: la fiction in costume mancava da tempo dagli schermi, la scelta degli attori è risultata ben azzeccata per la capacità interpretativa, poi gli scenari ripresi nei nostri territori hanno fatto da cornice meravigliosa.
- Fulvia, la fiction non porta beneficio solo ai commercianti, ma anche ai fornitori dei commercianti, al personale in più pagato dai commercianti, alle agenzie che organizzano i viaggi per Agliè, ma nel contempo anche nei luoghi vicini, quindi agli impiegati, alle ditte di trasporto. Capirai che esiste tutto un indotto che trae beneficio.
Per quanto riguarda la durata farei un semplice calcolo: per la prima parte si sono calcolati da sette a dodici milioni di spettatori a puntata. Fin'ora ad Agliè ne sono arrivati meno di centomila ma ne sono arrivati comunque tanti. Se ne arrivassero solo il dieci per cento dei rimanenti siamo attorno ad un numero che va da seicentomila al doppio. Poi ci sarà la seconda parte. Intanto la prima è stata venduta anche in Francia ed in Germania. A questo punto il turismo organizzato può diventare compito dell'associazione provinciale "Turismo Torino" con il progetto "Città di Charme" in cui entrava già Agliè. Abbi Fede.
Io sono tutt'altro che pessimista. Tra l'altro questo sviluppo non si limita solo ad Agliè.
Mi permetto ora di suggerire un tema di discussione sulla realtà del territorio ed in particolare di Ivrea che conosco molto bene per via di un impegno politico di qualche anno fa.
«Quali sono le cause che hanno determinato la grave crisi del Canavese e dell'Eporediese in particolare e quali sono le responsabilità degli amministratori degli enti istituzionali?».
Ne suggerisco una: non aver considerato per tempo la possibilità di sfruttare tutto il territorio come risorsa turistica, lasciando al degrado monumenti storici, percorsi naturalistici ed opere d'arte. L'effetto Rivombrosa di Agliè ne è la prova.
Pensierino finale: (sa di più uno scemo a casa sua, che un furbo a casa di un altro).
Ciao a tutti e auguri per lo studio!
Con simpatia.
Carlo Verna