Mancata surroga, ‘Un atto illegittimo'
CHIVASSO. In tempi più che rapidi, il prefetto di Torino Achille Catalani si è espresso e, con una lettera indirizzata al presidente del consiglio comunale e al sindaco, ha illustrato la sua posizione nei confronti della mancata surroga dell'azzurro Paolo Del Bene con Fabio Malfarà. Una questione che ha inevitabilmente provocato un impasse nella vita amministrativa chivassese.
«Non può che rilevarsi la palese illegittimità dell'atto - scrive il prefetto -, in quanto carente di alcuna motivazione, tenuto conto che le uniche eccezioni che possono essere opposte alla surroga, e più propriamente alla convalida dell'eletto, consistono nella dichiarata sussistenza delle cause di incandidabilità, ineleggibilità e incompatibilità previste dal decreto legislativo oppure dalla posizione del surrogando nella lista rispetto all'ultimo eletto».
Il prefetto invita pertanto a voler riconvocare con la massima urgenza il consiglio comunale, riproponendo tale questione all'ordine del giorno, «al fine di rendere edotto il predetto organo delle valutazioni qui espresse per l'adozione dei prescritti adempimenti di competenza, avendo cura peraltro di evidenziare le responsabilità a vario titolo imputabili ai consiglieri».
Soddisfatto è ovviamente Andrea Fluttero che auspica che ora i consiglieri di minoranza (cui ha immediatamente scritto una lettera aperta) «riflettano e decidano di rientrare nel rispetto delle regole democratiche». Lo stesso sindaco, poche ore prima di ricevere la lettera di Achille Catalani, aveva lui stesso preso carta e penna per scrivere ai segretari di partito del centro sinistra coinvolti (ma non a quello dell'Udc): «Le chiedo la cortesia di dedicare qualche attimo del Suo tempo per leggere la mia protesta rispetto alla situazione assurda e poco democratica che si è venuta a determinare nel Consiglio comunale della mia città a seguito della posizione assunta anche da consiglieri del suo partito››, scriveva a Fassino, Rutelli e Bertinotti, a cui spiegava le vicende delle ultime settimane e la scelta dei consiglieri di opposizione di votare contro la surroga per motivi politici.
«Sento spesso dare lezioni sulla democrazia e sul rispetto delle sue regole da esponenti di centro sinistra. Mi permetto di osservare, gentile Onorevole, che non è sufficiente parlare di democrazia, bisogna anche praticarla e non mi pare che in questo caso i suoi Consiglieri abbiano dimostrato di volerlo fare», concludeva Fluttero.
Cosa i consiglieri vogliano fare adesso, non è ancora del tutto chiaro. «Qualunque decisione si decida di prendere - ha commentato a caldo Ferruccio Rosso della Margherita - ritengo che debba esser presa tutti insieme, coinvolgendo tutti i dieci consiglieri che hanno firmato la mozione di sfiducia».
Dieci giorni sono ormai passati e la mozione ora può approdare in consiglio in una seduta ad hoc. Non prima però di risolvere il problema della surroga, che sarà affrontato dall'Assemblea consiliare convocata per il 9 novembre.
A dimostrare che per il centrosinistra la questione non è completamente chiusa, sabato mattina, due giorni dopo che Fluttero e Giovannini avevano ricevuto la lettera del Prefetto, hanno distribuito volantini al mercato.
Ribadiscono le loro ragioni e rifiutano l'accusa di essere irresponsabili: «Una crisi politica e numerica molto grave non è stata affrontata per tempo, innanzitutto dal Sindaco, sempre sicuro di poter dettare le condizioni a un consiglio comunale ridotto a semplice "cassa armonica" di una musica scritta e suonata altrove [...]. Abbiamo in testa un'altra musica... quella del cambiamento... che fa rima con allontanamento (dalla poltrona di primo cittadino)».
Silvia Alberto