Boom per il consumo solidale
IVREA. Una realtà ancora tutta da scoprire per la maggior parte delle persone, ma che ha finalmente trovato la via giusta per farsi conoscere, apprezzare e, soprattutto, scegliere. Una realtà possibile, quella proposta la scorsa domenica, in Piazza Ottinetti, da "Sana Terra", prima fiera dell'economia solidale e del consumo consapevole del Canavese, dedicata a tutti quelli che avvertono pressante il bisogno di improntare la qualità della propria vita a criteri di eticità, sostenibilità e solidarietà. «Ci ha mossi il desiderio di dimostrare che questa realtà esiste, ricca di soggetti attivi in una economia pensata in modo diverso, che non punta sulla quantità ma sulla qualità, che è attenta agli effetti del proprio lavoro sulla natura e che si pone il problema della sostenibilità» ha spiegato Nevio Perna, dell'Associazione "Ecoredia- Gruppi di Acquisto Solidali che, con l'Associazione "Tam Tam" per un Commercio Equo e Solidale e con la Banca popolare Etica promossa da "L'Albero della Speranza", ha organizzato l'evento.
La manifestazione è stata possibile anche grazie ai contributi di Aeg Cooperativa, Comune di Chiaverano e Cooperativa Rosse Torri.
«Sana Terra - ha aggiunto Nevio Perna - intende ripensare il rapporto società/economia/ambiente sulla base del principio che la crescita economica non può essere illimitata e non può avvenire a scapito della crescita umana e sociale e della preservazione delle risorse del pianeta per le generazioni future. Anche il nostro territorio è in grado di offrire occasioni per orientare i nostri consumi verso scelte consapevoli nella vasta realtà di un'economia solidale».
Dal commercio equo all'agricoltura biologica, dal turismo consapevole al riciclo e riuso, dall'a cura del corpo all'educazione alimentare: questi e molti altri sono i temi trattati sotto i gazebo e le bancarelle allestiti in Piazza Ottinetti. Si può davvero vivere meglio a partire dagli aspetti apparentemente più insignificanti del quotidiano come i detersivi e i detergenti per la casa dalle formulazioni naturali, semplici ma efficaci come quelli "convenzionali" presenti sul mercato (in essi infatti i tensioattivi e le materie prime hanno origine vegetale per favorire il rispetto della persona e dell'ambiente). Qualità anche nell'uso dell'energia, come spiegato presso il gazebo dell'Aeg, con sistemi di riscaldamento che eliminino gli sprechi di combustibile e riducano fortemente le emissioni di inquinanti nell'atmosfera. La finanza eticamente orientata ritiene che il credito, in tutte le sue forme, sia un diritto umano e non ritiene legittimo l'arricchimento basato sul solo possesso e scambio di denaro, avendo come riferimento per gli impieghi la responsabilità sociale ed ambientale: si è potuto approfondire questi temi presso il gazebo allestito dalla Cooperativa Mag4 e dal Consorzio Caes, impegnati, l'una, nella creazione di modelli economici basati sulla cooperazione, sull'autogestione e sull'associazionismo di base in alternativa al sistema economico tradizionale, l'altro,nell'attivare un processo di etica assicurativa volta a promuovere, con la creazione di un movimento di consumatori assicurativi consapevoli. Impossibile elencare tutte le realtà in fiera che in molti andranno certamente ad approfondire in futuro, ciascuno secondo i propri interessi.
Gli stessi organizzatori sono molto soddisfatti della prima edizione di Sana Terra: «Evidentemente - chiosa Perna - abbiamo intercettato un bisogno presente in tantissime persone. Non si spiegherebbero, diversamente, le adesioni entusiaste degli espositori e di tutti coloro che hanno contribuito a rendere interessante e animare la giornata e la miriade di informazioni che ci sono state chieste dalle davvero tante persone arrivate in piazza lungo la giornata».
Franco Farnè