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CHARVENSOD - CASTELL. FAVRIA:4 (1) - 2 (1)
AOSTA CHARVENSOD - Favre; Zambon, Verthuy; Milani (Caserio), Dandres, Lessio; Turato, Pivot, Elia (Lenta), Gullone, Viano. All. Girelli.
CASTELLAMONTE FAVRIA - Borio; Picco, D'Autilia; Di Carlo, Manavello, Forte; Alice, Gaudeno, Bono, Bastianello (Amione), Genestra (Santagostino). All. Malabaila.
ARBITRO - Barbera di Biella.
MARCATORI - Al 7' Bono, al 19' Elia, al 57' Viano, al 79' Santagostino, all'83' Turato su rigore, all'86' Turato.
CHARVENSOD.Sono fatali gli ultimi sei minuti di gara al Castellamonte Favria nella sfida di ritorno di Coppa Italia.
Infatti sino a quel momento un salomonico e giusto pareggio sul risultato di 2-2 qualificava al turno successivo i canavesani.
Ma nell'arco di centottanta secondi tutto si capovolgeva. Galeotto era un rigore che l'arbitro decretava all'83' per l'atterramento di Zambon.
L'inaspettato vantaggio dava vigore e coraggio ai locali che si buttavano in un disperato arrembaggio che produceva comunque copiosi frutti all'86' quando Turato (match winner della serata) con un autentico bolide da trenta metri indovinava il passante che dava vittoria e qualificazione ai rossoneri.
Era pronta e proficua la partenza del Castellamonte Favria, che al 7' andava in vantaggio con un preciso e beffardo pallonetto a scavalcare di Bono.
Il pari dei padroni di casa arrivava al 19' con Elia su assist di Turato. Al 57' Charvensod in vantaggio con Viano. Al 79' Santagostino riagguantava il pari con un rasoterra ravvicinato.
Poi all'83' il rigore calciato da Turato, e all'86' ancora Turato a segno come descritto in precedenza.
Wando Mantovani