Damanhur, ago delle bilancia
VALCHIUSELLA. Dopo aver amministrato per cinque anni il Comune di Vidracco ed incassato dagli elettori del centro della bassa Valchiusella, nelle ultime elezioni, il mandato per continuare a governare il paese, la Comunità di Damanhur sembra esser ad un passo dall'entrare a far parte con suoi rappresentanti nella prossima giunta della Comunità Montana. Infatti, tutto fa pensare che sarà proprio il voto dei suoi sei rappresentanti in Consiglio, a far pendere l'ago della bilancia dalla parte della coalizione di cui gli amministratori damanhuriani sono entrati a far parte.
Quello che è certo è che senza il loro sostegno nessuno dei due schieramenti in campo avrebbe i numeri per costituire una magioranza. L'idea del presidente uscente, Ilario Vigliermo, di dar vita ad un esecutivo unitario aperto a tre volti nuovi rispetto a quello uscente e sostenuto da un'ampia maggioranza, non ha dunque raccolto il consenso che l'ex sindaco di Brosso si augurava.
«Quando subito dopo le elezioni fui contattato da amministratori che si identificavano nelle posizioni politiche dell'Ulivo, dissi che sarei stato d'accordo per una giunta che scaturisse da un programma condiviso, ed equamente distribuita sul territorio - afferma Vigliermo -. In cambio dell'adesione a questo progetto, mi fu però posto il veto sulla presenza nell'esecutivo di un amministratore da me ritenuto di grandi capacità e determinante per il buon funzionamento di una futura giunta. Chiaramente respinsi la richiesta». «Vedremo come andrà a finire. Certo sarebbe triste vedere una giunta eletta grazie ai voti di Damanhur, un corpo estraneo alla valle, gente che non manda i figli alle scuole pubbliche e che non partecipa ad alcuna attività sociale» conclude polemicamente Vigliermo.
Forte della presenza in Consiglio di sei suoi rappresentanti eletti nelle liste di "Con te per il paese", Damanhur, per bocca del sindaco di Vidracco Antonio Nigro, non nasconde le proprie ambizioni. «Abbiamo raccolto il 18 per cento dei voti dei valligiani: ci pare dunque doveroso farci portatori anche in Comunità Montana delle istanze di questa gente - spiega Nigro -. Siamo chiaramente per una giunta dell'Ulivo e lavoreremo per superare vecchie diatribe ed incomprensioni che si trascinano da troppo tempo in valle».
La chiara connotazione politica della maggioranza che potrebbe governare la Valchiusella è confermata dalle parole di Adriano Oberto, consigliere di Alice Superiore e, nella passata legislatura, capogruppo dei Ds in consiglio di Comunità. «Stiamo lavorando per dare alla valle un governo di centrosinistra - dice Oberto -. D'altronde un preciso indirizzo politico, una giunta lo deve avere, altrimenti tutto si risolverebbe in una spartizione di poltrone fra i vari Comuni. Sia chiaro, però, che non ci sono preclusioni per nessuno».
Tramontato, dunque, il progetto di un'ampia alleanza, si va verso l'elezione di una giunta che si reggerà comunque su una maggioranza abbastanza risicata. La coalizione che si candida ad amministrare la Valchiusella, e che raggruppa i Comuni della bassa valle, escluso Rueglio, e quello di Traversella, avrebbe trovato l'accordo sul nome di Franco Torreano, sindaco di Vistrorio, per la presidenza dell'Ente.
Giacomo Grosso