Riconosciuti dal truffato
IVREA. Una truffa per 690 mila € ai danni di un noto imprenditore torinese. In cinque si erano spacciati per intermediari di uomini politici che avevano bisogno di riciclare grosse somme di danaro provenienti da mazzette.
In carcere, nel luglio scorso, è finito Aniello Buondonno, classe 1968, residente a Banchette. L'uomo è indagato per truffa aggravata in concorso con altre quattro persone, tutte residenti tra Ivrea e Rivarolo. Secondo l'accusa, nel maggio 2003 i cinque avrebbero contatto l'imprenditore per l'acquisto di un grosso capannone nella zona di Moncalieri offrendo poco meno di 3 milioni e mezzo. «Mi hanno detto che avevano bisogno di riciclare soldi di mazzette per conto di importanti politici» ha raccontato agli inquirenti l'imprenditore. Consegnati i soldi, i cinque si sono dileguati. Mercoledì mattina, in tribunale ad Ivrea, si è svolto un incidente probatorio. Aniello Buondonno, con altri indagati, è stato riconosciuto dalla vittima e da due testimoni. Buondonno è tuttora in carcere.