‘Ingorghi pericolosi'

BALDISSERO. Protestano inviperiti, gli automobilisti che transitano sulla provinciale numero 61 di Issiglio, la strada che da Baldissero sale verso la Valchiusella. «Non se ne può più - dicono -. I semafori che regolano il senso unico alternato all'altezza del punto dove poco meno di due anni fa si era staccata una frana, spesso non funzionano».
«Il risultato è che in quel budello di asfalto vengono a crearsi pericolosi ingorghi» aggiungono. Ma quello dei semafori in tilt non sembra essere l'unico problema. Infatti, i veicoli di grossa portata, come camion e pullman, per poter affrontare la deviazione sono costretti a difficoltose manovre. Giorni fa, all'imbocco della strettoia, l'auto del sindaco di Issiglio, Ottavio Olivieri, è rimasta incastrata tra un "bilico" in retromarcia ed una roccia, andando completamente distrutta, ed è un miracolo che il primo cittadino sia rimasto illeso. «E' ora che vengano presi dei provvedimenti - commentava l'amministratore issigliese - così non si può andare avanti».
Era il 28 dicembre 2002, quando un grosso masso si staccò dal costone roccioso che sovrasta la strada, investendo un'auto. La donna che sedeva accanto al conducente riportò gravi ferite. Da allora quel tratto della provinciale fu per lungo tempo chiuso al traffico, mentre cominciarono i lavori di consolidamento dell'area franosa, con la messa in sicurezza della parete. Successivamente per ripristinare il transito dei veicoli venne costruita l'attuale pista alternativa. «Quella che doveva essere una soluzione provvisoria - dicono ora in molti - dà tutta l'aria di una sistemazione definitiva». Non sono pochi, intanto, gli automobilisti che proprio per non correre il rischio di restare imbottigliati nella strettoia di Baldissero, preferiscono evitarla scegliendo percorsi alternativi, anche se più lunghi. (g.g.)