Sfida fra ristoranti al decimo concorso enogastronomico

SCARMAGNO.Il concorrente da battere al prossimo decimo Concorso Enogastronomico di Scarmagno è il ristorante Dal Monte di Colleretto Giacosa che, col suo chef Luca, si è imposto nella scorsa edizione con il piatto "Bavarese di caki con marron glacés, salsa alla liquirizia e foglia d'oro", abbinato al vino Solatio della ditta Ferrando, scelti dalla giuria di esperti tra i sei concorrenti presenti all'ormai tradizionale appuntamento d'autunno di beneficenza. A lanciare una nuova sfida al vincitore del 4º Trofeo Comune di Scarmagno, nella finale della gara in programma la sera di lunedì 4 ottobre, ci sarà un solo "veterano" del concorso, il ristorante La Pasina di Dossom di Casier (Treviso), con tre successi al suo attivo, e ben quattro agguerrite matricole. Tra gli invitati al concorso, valido per l'assegnazione del 5º Trofeo Comune di Scarmagno, figurano infatti i ristoranti: Funivia di Gubbio (Perugia), Villa Rosa di Crescentino, ‘Dal Diaul' di Rivignano (Udine), ‘Al Girasole' di Barone Canavese. Sono due le novità che caratterizzano la decima edizione della manifestazione: il ritorno della serata di gala al ristorante L'Arciere (da poco affidato alla gestione di Diego dei Tramè, già concorrente) dell'Hotel Arcadia di Scarmagno, che aveva già ospitato il concorso in una delle prime edizioni, e la scelta di Maria Rosa come nuova presentatrice, in luogo di Carlo Perrot, ideatore e promotore della apprezzata iniziativa.
Fra le conferme, la presenza dell'AIS (Associazione Italiana Sommeliers) delegazione del Canavese, chiamata quest'anno a collaborare all'organizzazione, dalla conferma (a meno di spiacevoli sorprese dovute all'attuale difficile situazione) della partecipazione dei ragazzi della scuola alberghiera F. Prat, di Ivrea, dell'offerta del dessert da parte della Pasticceria Zegna di Strambino di Rita Burlando e dalla Torrefazione Caffè Alberto di Torino, dell'incarico per la preparazione dell'ambìto, pregevole trofeo Comune di Scarmagno e dei diversi premi in ceramica affidati all'artista Maria Teresa Rosa di Castellamonte. Il ricavato della serata di gala (il cui costo di partecipazione unitario è di 35 euro) andrà alla Croce Verde Bessolese. (s.ro.)