Un ‘Assedio' in piena regola

CHIVASSO. La battaglia dell'assedio di Chivasso si è presa la rivincita: dopo il temporale che ne aveva sospesa la rievocazione nell'edizione 2003, quest'anno una luce tersa ha accompagnato l'evento centrale della manifestazione corale settembrina, che ormai si è consolidata sia come programma, sia come richiamo di pubblico. Circa millecinquecento spettatori domenica pomeriggio hanno assistito nel verde del parco Mauriziano alla rievocazione storica della battaglia del 1705.
Chivasso fu terreno dello scontro tra Sabaudi, Austriaci e Francesi per difendere Torino e il Piemonte dalle truppe di Luigi XIV. A commentare la gesta militari è stato il generale Guido Amoretti, conservatore del Museo Pietro Micca, che ha spiegato i vari movimenti e ne ha fornito un inquadramento nelle vicende politiche e militari dell'epoca. Proprio per meglio conoscere questo pezzo del vissuto cittadino, gli organizzatori, comune e Pro loco L'Agricola, hanno promesso per l'anno prossimo, quando cadrà il trecentesimo anniversario, una serie di attività in grado di legare la comunità chivassese alla sua storia. «Non si può andare verso il confronto con gli altri, se non si hanno ben chiare la propria storia e le proprie origini» ha affermato il sindaco Andrea Fluttero.
Filo rosso di tutti gli appuntamenti che hanno caratterizzato gli ultimi quattro giorni è stata poi, come preannunciato, la solidarietà nei confronti delle vittime della scuola di Beslan. «Vogliamo protestare contro questa tragedia. In una manifestazione che rievoca un evento bellico con tanti giovanissimi tra il pubblico non può passare inosservato il fatto che poche settimane fa sotto gli spari sono morti tanti bambini», ha ricordato Bruno Pasteris, presidente dell'Agricola. Oltre che con il silenzio e la commozione, Chivasso è stata invitata a partecipare alla sofferenza di tante famiglie anche con offerte libere, raccolte in occasione di ciascun evento.
s.a.