Rioni e frazioni sono tornati nel ruolo dei protagonisti
CALUSO. L'attenta, curata ed entusiastica valorizzazione del patrimonio storico e popolare di Caluso, su cui ha lavorato il Comitato manifestazioni in armonia con le numerose associazioni culturali del territorio e con l'Ascom locale, ha fatto della 71ª edizione della "Festa dell'uva" un evento di grande suggestione, apprezzato da molti e seguito sempre da un pubblico numeroso.
«D'altra parte - come ha opportunamente sottolineato il consigliere Massimiliano Bianco che ha fatto da "ponte" tra il Comune ed il Comitato - la Festa dell'uva è la sua gente». Gente che si è ormai definitivamente "appropriata" di una sagra in cui affondano le radici della sua storia eno-folcloristica.
Gente che riunita nei vari rioni e nelle frazioni per quattro intense giornate, da venerdì 17 a lunedì 20 settembre ha cambiato il volto della "Città del vino" rendendola effervescente.
Al rione Rua, alla Frêta, al Riva, al Rosario, al Pescarolo, alle frazioni Arè, Rodallo, Carolina e Vallo, alla loro gente guidata dall'entusiasmo vero e trascinante del presidente del comitato organizzatore Roberto Podio e a quello della sua vice Barbara Gnavi vanno attribuiti gli onori della buona riuscita della kermesse, nonostante le scarse risorse economiche a disposizione.
Per "l'edizione del risparmio" l'amministrazione comunale ha stanziato poco più di dodicimila euro.
Da venerdì con l'allestimento delle "veje piòle" in vari angoli della cittadina, con la sfilata nei costumi tradizionali la gente dei rioni e delle frazioni ha messo in scena uno spettacolo che pochi sono in grado di fare.
Ed in effetti, nelle "piòle" l'allegria, il divertimento, la musica ed il buon cibo sono stati assicurati fino a domenica sera.
Anche la società di calcio Real Canavese si è messa in mostra allestendo uno stand gastronomico (assai apprezzato) in via Micheletti.
Ma il grande spettacolo si è avuto nella sfilata di domenica pomeriggio, guidata dalla bella Ninfa Albaluce Nicole De Marco, del Riva, circondata dalle sue damigelle.
Sfilavano invece con i rispettivi rioni e frazioni le miss Manuela Musso del Rosario, Desirè Savino della Frêta, Laura Savino del Rua, Sara Cuvertino del Pescarolo, Daniela Actis Dato della frazione Vallo, Silvia Seriolo di Arè e Dalila Pregnolato di Rodallo. Non aveva designato rappresentanti la frazione Carolina. Straordinaria la partecipazione di rioni e frazioni tra carri, scenografie e gruppi a piedi che hanno richiamato il pubblico delle grandi occasioni.
A dar man forte alla sfilata hanno contribuito le note delle bande musicali di Caluso e di Albenga, gli sbandieratori di Rivoli, il gruppo storico di Saluzzo, le majorettes e la banda di Santhià, il musicista Mario Piovano.
E poi, a completare il successo della festa, un ritrovato entusiasmo per il Palio dell'Uva. La sfida tra i rioni e le frazioni per la conquista dell'ambito trofeo è stata vinta dal Rodallo che nella pigiatura dell'uva ha superato di poco il rione Rua.
Tutto bene anche per le serate, che la cornice del parco Spurgazzi ha certamente reso ancor più suggestive. La partecipazione maggiore si è avuta per il concerto dei "Formula tre", con il contributo a Lucio Battisti e alle mitiche canzoni degli anni 60.
Il sipario è calato lunedì sera ancora tra l'entusiasmo della gente. Un premio per il carro più originale è stato assegnato al rione Frêta.
Un passo avanti significativo si è fatto infine sotto l'aspetto della sicurezza. L'ordinanza del sindaco Suriani che proibiva la vendita di vino in bottiglia è stata rispettata a sufficienza. Ma c'è anche chi è arrivato a Caluso da fuori già munito di bottiglie di vino...
La presenza delle forze dell'ordine ha comunque tenuto sotto controllo la serata "cruciale" del sabato sera, che a parte i soliti casi di ubriachezza, è filata via senza atti di vandalismo tipici degli anni passati.
Da registrare tuttavia i disagi patiti da una ventina di automobilisti rimasti bloccati per due ore nel posteggio dell'ex Bull, a causa di un paio di mezzi che bloccavano le uscite. Secondo il racconto reso da alcuni testimoni, nonostante le chiamate fatte a Vigili urbani e carabinieri, nessuno è intervenuto. Alla fine per poter tornare a casa gli automobilisti sono stati costretti a spostare di peso le auto "ingombranti". (l.m.)