E' la frazione Rodallo a conquistare il ‘Palio' 2004
CALUSO. Ieri, domenica 19 settembre, il grande giorno della 71ª Festa dell'uva di Caluso", un connubio di colori che solo la regia della natura sa dare, ha sancito il successo della tradizione e dei grandi vini di Caluso. Ninfa Albaluce, Grappolo d'oro e Palio dell'uva sono stati le autentiche star di una kermesse che ha ritrovato tutta la sua genuina vitalità grazie all'entusiasmo del "Comitato manifestazioni" guidato da Roberto Podio. Quest'anno il titolo di Ninfa è andato a Nicole De Marco, 22 anni, studentessa di architettura e portacolori del rione Riva. «Quello di vestire i panni della Ninfa - ha detto dopo la presentazione avvenuta nell'ex sala consiliare - era un mio sogno che ora vedo finalmente realizzato».
Poi c'è la tradizione che va a braccetto con la promozione commerciale e la valorizzazione del territorio. Stiamo parlando del "Grappolo d'oro", il concorso che da 37 anni a questa parte viene assegnato ai migliori produttori di Erbaluce e di Passito. Sono stati cinque gli Oscar e trentacinque i "grappoli d'oro" assegnati in questa edizione, a testimonianza della continua crescita qualitativa dei produttori riuniti nel "Consorzio di tutela per la valorizzazione dei vini Doc Caluso, Canavese e Carema".
Premiati con l'Oscar del Presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta, ospite d'onore della manifestazione, l'Azienda Vitivinicola Orsolani per l'erbaluce "Rustia"; l'Azienda Filiberto Gnavi per il "Passito 1999"; l'azienda Giovanni Silva per il passito "Poetica"; l'azienda Orsolani per il passito "Sulè"; e l'azienda Ferrando per il Carema, (ma sull'argomento torneremo ancora con approfondimenti e servizi fotografici nel numero in edicola giovedì prossimo).
Tradizione vuol dire anche, infine, la tanto attesa e colorata sfilata dei rioni e delle frazioni, veje piole, nonchè lo spettacolare e combattuto Palio dell'Uva.
Per la prima volta, tutti presenti all'appello, il rione Rua, la Freta, il Riva, il Rosario ed il Pescarolo e le frazioni Vallo, Rodallo, Arè e Carolina, si sono veramente superati nella gara, dando vita ad uno spettacolo d'insieme di grande suggestione e divertimento. Uno spettacolo che per un momento ha lasciato il posto alla contesa per la conquista del palio dell'uva detenuto dal Pescarolo.
Dopo la consueta gara che consiste nella pigiatura dell'uva, il trofeo è stato vinto dalla frazione Rodallo; al secondo posto s'è classificato il rione Riva e onore anche per il rione Rosario, piazzatosi al terzo posto.
Lydia Massia