«Mai più reticolati nel mondo»
PERLOZ. Veramente tanta gente, oltre ogni previsione, è salita alla Madonna della Guardia, frazione di Perloz che ospita uno dei più bei santuari della Valle d'Aosta, dedicato alla Natività della Santa Vergine, per partecipare alla Giornata del Reticolato.
Indetta dalla sezione di Pont Saint Martin e Bassa Valle per ricordare tutti i caduti nei lager tedeschi. «Ricordare l'orrore per non riviverlo» è stato il filo conduttore della manifestazione, anche se ancora troppi sono nel mondo i reticolati che dividono. Dopo la deposizione di omaggi floreali ai monumenti della zona,la cerimonia si è spostata al santuario dove don Claudio Perruchon ha celebrato la Santa Messa accompagnata dalle splendide voci della cantoria di Perloz. Durante la cerimonia religiosa sono state lette le preghiere dell'internato alla famiglia e alla Madonna ed è stato distribuito il pane benedetto offerto dalla famiglia di un ex internato.
Poi la cerimonia si è spostata sul sagrato del santuario, davanti alla targa dei caduti nei lager. Erano presenti i sindaci di Pont Saint Martin e di Perloz, Ulrico Masini, consigliere nazionale Anpi, Maurizio Buillet, Fornelli di Ivrea, ex internati con i loro familiari, fra cui un nutrito gruppo di eporediesi e canavesani, rappresentanti degli alpini e di associazioni combattentistiche ed umanitarie. Un rancio a base di ricette valdoistane cucinato dalla Pro Loco di Perloz ha concluso la giornata. Durante l'incontro gli ex internati della Bassa Valle hanno infine rinnovato il direttivo della sezione per il triennio 2005-2007 e confermato a presidente Adolfo Formento Dojot.
Erminio Nicco