Sui mestieri pioggia di polemiche

IVREA. Scoppia la polemica alla vigilia della manifestazione ‘I mestieri della memoria'. A dare fiato alle trombe è l'architetto Francesco Gioana che, con un articolato intervento, accusa ‘Eporedia 2000' di indurre a credere che «esista una continuità gestionale con le precedenti manifestazioni, il tutto con il beneplacito e l'avvallo dell'amministrazione comunale creando una «confusione che non può non danneggiare l'immagine dell'associazione Canavisium».
Gioana contesta anche, per lo stesso motivo, l'uso delle immagini fotografiche delle precedenti edizioni de ‘I mestieri della memoria' e si chiede «se tra i tanti avvocati presenti sulla piazza non ce ne sia uno che, per amore della giustizia, voglia dare una mano per tutelare i diritti dimenticati». E, prima di trarre queste conclusioni, ripercorre la storia de ‘I mestieri della memoria' che oggi lui chiama i mestieri senza memoria. E dice: «La prima manifestazione fu organizzata dal lavoro entusiasta di tanti volontari su una idea mediata dalla Duja d'or di Asti proposta da Elvio Gambone, Pier Luigi Marta e Giuseppe Binel e altri. Il nome della manifestazione fu ideato da Paola Peila e dal sottoscritto come apporto e contributo professionale in quel grande processo corale di costruzione dell'evento».
Ma la storia dei mestieri era ancora lunga. Fu infatti costituita l'associazione Canavisium per dare, dice Gioana «un assetto più stabile all'organizzazione della manifestazione». La terza edizione è quella sofferta: «Nonostante il grande successo di pubblico - è ancora Gioana che spiega - fu caratterizzata da rapporti piuttosto tesi tra il comune e Gambone a cui fu chiesto, anche per questo, di uscire dall'associazione». Ci fu una quarta edizione dei mestieri: «Fu un grande successo di partecipazione e di afflusso turistico, testimonia ta anche da una diretta televisiva». Gioana sottolinea come «si decise di capitalizzare il successo e far diventare i mestieri biennali alternandoli con altre manifestazioni». Ma per una serie di ragioni, i mestieri non proseguirono: «Realizzammo la festa del grano mentre saltò la preventivata e già pubblicizzata torta da guinness nelle vie della città per la caduta della giunta Stratta che non aveva provveduto a rilasciare i permessi a suo tempo richiesti e ampiamente sollecitati». Non solo: «La manifesta disponibilità di Canavisium per realizzare la successiva edizione dei mestieri della memoria fu liquidata dall'assessore competente con un non mi interessa. La richiesta di poter realizzare anche a Ivrea un mercatino delle pulci dopo un primo assenso fu respinta e realizzammo quindi il mercatino a Montalto Dora». «Non capisco - attacca Gioana - siccome non mi risulta che nessuno dei componenti il direttivo di Canavisium faccia parte della nuova associazione Eporedia 2004, come questa possa accampare qualche diritto sulla manifestazione e il suo nome». L'ultimo attacco è per Elvio Gambone: «Non poteva sforzarsi e inventare almeno un nome nuovo?»