Nominati i cinque sindaci del ‘Comitato' dell'Asl 9
IVREA. La conferenza dei sindaci dei cento otto comuni dell'Azienda sanitaria locale 9 ha nominato martedì sera i cinque componenti che faranno parte della rappresentanza dei sindaci. Sono stati eletti Fiorenzo Grijuela (sindaco di Ivrea), Eugenio Bozzello (Castellamonte), Marco Suriani (Caluso), Remo Minellono (Alice Superiore) e Candido Ghiglieri (Cuorgnè).
Si è trattata di una scelta non semplice, la quale ha prodotto non poche discussioni fra i primi cittadini, dimostrando forse che oggi non si può più parlare di Canavese ma di ‘Canavesi', tesi sostenuta di recente da diversi politici locali nel corso di alcuni dibattiti pubblici sui problemi della nostra zona e che evidenziano come, in un territorio così vasto, ci siano specificità - e quindi problemi ed esigenze - diverse.
Non è stata invece fissata la data precisa dell'incontro destinato all'illustrazione dello studio del Politecnico di Torino, che ha avuto il compito di individuare i possibili luoghi dove collocare il nuovo ospedale del Canavese.
Tale documento si configura come una prima bozza piuttosto generica che dovrà però essere esaminata proprio dai sindaci, i quali a loro volta dovranno esprimere ulteriori direttive, per stringere il cerchio e rivolgere così l'attenzione soltanto su alcuni luoghi precisi, adatti per ospitare la nuova struttura.
Questo incontro dovrà però svolgersi entro i primi di ottobre perché prima della fine dell'anno i comuni dovranno esprimersi con chiarezza, per non rischiare di perdere definitivamente l'opportunità di ottenere dei finanziamenti per il nuovo ospedale, considerato una struttura cui il territorio non può più fare a meno.
E' prevedibile però uno scontro fra chi a tutti i costi vuole il nosocomio nella zona di Ivrea e chi invece nell'area del calusiese. Attorno al nuovo ospedale si giocano infatti parecchi interessi capaci di modificare gli assetti territoriali. E non sarà semplice mettere d'accordo le "fazioni" a sostegno delle varie testi in un momento, oltre tutto, in cui il campanilismo sembra trionfare a discapito dell'interesse dell'intera comunità che, in questo come in altri campi, ha difficoltà a ‘fare sistema'.