Ora che il caso è ‘scoppiato' la parola torna alle istituzioni
SALERANO.Tutto, o quasi, come da copione. E tutto da rifare, a Salerano, nel senso che il paese dovrà tornare alle urne. Un epilogo scontato, anche se effettivamente la confusione non è poca, con gli inevitabili ‘distinguo' fra sindaco e consiglio comunale e le relative prassi da seguire. Forse Ottino si aspettava conseguenze un tantino diverse per il suo gesto plateale quanto provocatorio. Presentarsi alle votazioni, ben sapendo che non avrebbe potuto essere confermato nella carica in quanto ineleggibile, ha avuto l'indubbio merito di sollevare il problema del terzo mandato in una forma che in molti avrebbero preferito evitare.
Almeno a parole la stragrande maggioranza dei parlamentari sembrava favorevole a un cambiamento della legge che attualmente non consente a un primo cittadino di essere rieletto per la terza volta consecutiva; sino all'ultimo, nella primavera scorsa, sembrava che la deroga caldeggiata dall'Associazione dei Piccoli Comuni fosse ormai prossima al traguardo. Ma nonostante la trasversalità dello schieramento ‘pro terzo mandato', le lobbyes degli osteggiatori si sono rivelate più forti.
Cambierà qualcosa il coinvolgimento dei massimi livelli istituzionali?