«L'acqua, ricchezza e poesia della Comunità Montana»
VALPERGA.Si chiama Giampiero Calovi di Cuorgnè il vincitore del settimo concorso fotografico organizzato dall'Associazione Amici di San Giorgio durante la tradizionale Fiera Autunnale di Valperga. La sua splendida fotografia "Chiara, dolce, fresca acqua" è stata scatta a Canischio. Insieme alle altre foto, già esposte in Fiera, è possibile ammirarla presso l'UniCredit Banca di Valperga. Infatti, presso l'agenzia di via Martiri 48 è stata riproposta la mostra "L'acqua, ricchezza e poesia della Comunità Montana Alto Canavese" visitabile negli orari di apertura della banca.
«Questa mostra è frutto della collaborazione fra l'associazione valperghese e l'Unicredit finalizzata alla valorizzazione del nostro territorio attraverso i suoi beni naturali, artistici e storici - ha spiegato Margherita Rossebastiano, direttore dell'agenzia di Valperga all'inaugurazione della rassegna avvenuta giovedì scorso -. Il tema della mostra vuole provocare riflessioni e ricerche su un elemento naturale "l'acqua" la cui presenza e importanza spesso non sono tenute nella dovuta considerazione».
«Può sembrare fuori luogo che l'associazione Amici di San Giorgio in Valperga, istituzionalmente impegnata nella conservazione e promozione di beni artistici e storici abbia proposto per il consueto concorso fotografico il tema dell'acqua - rileva Mario Pent presidente dell'associazione -. Nelle precedenti edizioni era già avvenuto un progressivo allargamento di orizzonti per coprire le peculiarità del territorio non solo in ambito strettamente artistico. Con il tema dell'acqua ci è parso di operare nella continuità, considerando che in fondo l'ambiente legato all'acqua è una forma di arte della natura».
«I Signori medioevali grazie, ai quali sono pervenute a noi le opere d'arte di cui ci occupiamo, castelli, chiese, affreschi, particolari architetture, hanno contribuito più o meno alla conservazione dell'ambiente naturale gestendo il territorio ed in particolare l'acqua» aggiungono gli "Amici di San Giorgio".
Un tempo c'era molta più acqua libera: le classiche "moie" ora sono quasi scomparse e con esse anche la tipica vegetazione. L'acqua viene oggi solo in parte percepita come risorsa ma come in passato induce alla contemplazione ed ispira poesia e opere d'arte: lo dimostrano le numerose e pregevoli fotografie pervenute al concorso.
Gli autori hanno immortalato cascate, "guie" che evocano i ricordi dei "bagni" poveri nei quali ci cimentavamo da ragazzi, remote fontane, vegetazione e fauna acquatica, paesaggi la cui vista induce sensazioni di pace. «Quindi fotografare l'acqua è tutt'altro che banale, infatti spesso l'acqua è movimento - aggiunge Piero Vacca Cavalotto degli "Amici di San Giorgio" -. Alcuni per mantenere la poesia romantica di una cascata e riprodurre la sensazione di movimento, scelgono un diaframma stretto ed un oculato punto di ripresa: il risultato è il così detto "effetto velo", presente in molte opere. Altri fissano il movimento dell'acqua sfruttando la rapidità di scatto, le gocce d'acqua vengono "congelate" nell'aria e appaiono come se fossero dei piccoli cristalli. Fotografare la natura può essere davvero un aiuto per preservarla e per rendere le persone più sensibili ai problemi dell'ambiente. Speriamo di aver dato un piccolo contributo all'incremento di una "coscienza ecologica", già viva tra gli abitanti della Comunità Montana Alto Canavese».
Pia Cibrario